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BALLARO'/ Lara Comi e l'Imu sui castelli: l'ironia della Rete

L’europarlamentare del Pdl Laura Comi, ospite ieri sera a Ballarò, ha parlato di Imu e imposte sugli immobili. La Rete non l'ha però perdonata per alcune frasi su ville e castelli

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L’europarlamentare del Pdl Laura Comi, ospite ieri sera a Ballarò, ha parlato di Imu e imposte sugli immobili. Spiegando la necessità di non tassare eccessivamente i ricchi e gli imprenditori, ha però elogiato il governo per aver mantenuto il pagamento della rata per i proprietari di castelli e ville signorili. Parole tutto sommato comprensibili, eppure la Rete non l’ha perdonata. Su Twitter, infatti, sono comparsi numerosi messaggi ironici indirizzati all'esponente Pdl. “La Comi: “Manteniamo l’Imu sui castelli”. Azz, ne posseggo due!”, scrive un utente, seguito da un altro che si chiede “Ma voi ne conoscete molti di proprietari di castelli?”. “Forse alla Comi sfugge che il suo boss per farsi rieleggere aveva promesso la restituzione dell’Imu e non la sospensione”, aggiunge un altro ancora. “Per quanto riguarda l’Iva e l’Imu – ha detto la Comi durante il suo intervento a Ballarò - sono contenta a metà di quanto è stato fatto dal governo perché la sospensione a mio parere non genera certezza, anzi viene a creare nel consumatore e nel cittadino quel punto di domanda: risparmio perché non so che avviene ad agosto, non so che cosa avviene a settembre”. "Premesso che sono dell’idea che l’Imu non debba essere pagata sulla prima casa, ad eccezione di quello che è stato già inserito nei provvedimenti, come le case signorili e i castelli – ha quindi spiegato -, attenzione a non colpire eccessivamente i ricchi, gli imprenditori, perché prendono e se ne vanno all’estero con tanto di imprese e tanto di lavoratori che trovano semplicemente in Austria, in Romania o in Bulgaria a un costo inferiore”.

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