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DATAGATE/ Pelanda: è una guerra interna agli Usa per "far fuori" Obama

Pubblicazione:mercoledì 3 luglio 2013

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Queste cose non vengono interrotte da stupidaggini come il Datagate. La cosa fondamentale è che in Europa ci sono tre poteri che vogliono questo accordo: Germania, Italia e Regno Unito. La Francia si mette di traverso, ma non riesce a bloccarlo.

 

La posizione dell’America è cambiata rispetto al passato?

In America gli operatori economico-finanziari sono favorevoli all’accordo. C’è solo una parte dei Repubblicani che è ostile, ma non più di tanto. Questa volta l’America c’è. Non come nel gennaio 2007, quando la Merkel propose più o meno le stesse cose, ma l’America, con l’Amministrazione Bush non c’era.

 

Ci saranno ritardi?

Visto che questa storia degli americani che spiano rimarrà sui giornali qualche settimana, se erano previsti incontri a fine luglio potrebbero essere rinviati a settembre, quando ricominciano le cose serie.             

 

Il ministro Mauro ha addirittura accusato gli Usa di comportarsi come l’Unione Sovietica. Senza reciproca fiducia come può reggere un accordo come quello del libero scambio?

Le proteste del ministro della Difesa, che è responsabile sul piano della sicurezza, sono scontate. E siccome è un politico abile, mi sembra, userà questo elemento a proprio vantaggio. Ma lo ripeto: che gli americani spiano è una cosa nota da sempre e si sa benissimo che lo fanno tutti; non si capisce dove sia la novità.     

 

L’ex ministro Terzi ha fatto notare una strana coincidenza: le rivelazioni di Snowden sono iniziate quando Obama ha rimproverato il presidente cinese Xi Jinping per i cyber attack.

È ovvio che non sono stati i cinesi. Le potenze, tra di loro, non si fanno questi scherzi, non rischiano perché poi la situazione è pesantissima. Il Datagate nasce da un conflitto interno che dura da mesi tra le agenzie di sicurezza americane.

 

Ci spieghi meglio.

È una mia posizione personale, ma vedo che periodicamente ci sono scontri in America all’interno del sistema della sicurezza, che è fatto da una marea di agenzie - ce ne sono in tutto 16 - con un coordinamento poco strutturato.                

 

Che spiegazioni daranno secondo lei gli Usa ai loro alleati?


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