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FINANZA/ Bagnai: la trappola dell’euro sta facendo a pezzi l’Italia

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Guardi quelli sono indicatori di carattere congiunturale, che fotografano un periodo molto breve. Sorprende un po’ perché io che incontro molti imprenditori e persone con responsabilità economiche non vedo in giro tutta questa fiducia. Vediamo se tra un mese questi indicatori saranno ancora così ottimistici. I problemi strutturali rimangono.

 

Quali problemi?

 

Rimane la debolezza della nostra economia per via del debito estero. E rimane purtroppo un altro dato strutturale: l’adesione all’euro che ci penalizza.

 

L’euro è una zavorra?

 

È una trappola e dobbiamo liberarcene al più presto. Altrimenti sarà troppo tardi. Saremo così debilitati da non avere più le forze per uscirne. E tutto diventerà più difficile rispetto a una situazione come quella del 1992, quando lo sganciamento dello Sme ebbe come effetto una ripresa quasi immediata. Già oggi la situazione è molto critica: prima si scappa, meglio è. 

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COMMENTI
31/07/2013 - FINALMENTE UNA SOLUZIONE! (Paolo Tanga)

Finalmente il coraggio esce fuori. E' la paura di una tremenda inflazione può essere arginata con proposte che governino l'andamento della nuova moneta che dovrà sostituire l'euro. Concordo che prima si abbandona l'euro e meglio ne usciamo. Non solo, se riusciamo a collaborare tutti attraverso la sostituzione delle imposte patrimoniali con prestiti allo Stato a tassi contenuti avremo anche la forza di contrastare la svalutazione monetaria che potrebbe essere indotta dalla paura. E poi, per completare il risanamento, le altre due proposte che già vi ho fatto avere.