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Economia e Finanza

BCE/ Tassi invariati, ma Draghi pessimista sulla ripresa economica

La Banca centrale europea lascia invariati i tassi di interesse, auspicando che la situazione rimanga così ancora a lungo. Il motivo è l'allontanarsi della ripresa economica

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La Banca centrale europea lascia ancora invariati i tassi di interesse. Vengono così confermate le indiscrezioni che circolavano nei giorni scorsi. Soprattutto lo attendevano i mercati. Nei giorni scorsi la Banca centrale d'Inghilterra aveva in qualche modo anticipato la decisione, confermando altresì il piano di acquisto di bond da 375 miliardi di sterline. La Banca tedesca invece lascia il tasso di interesse sui depositi a quota zero e il tasso marginale all'1%. Decisione positiva certamente quella della Bce, ma che scaturisce da una visione negativa, quella del direttore Mario Draghi che giustifica la decisione per la mancata ripresa economica. Ripresa economica, ha spiegato, che arriverà solo più avanti nel corso del 2013. Dunque ancora difficoltà: per Draghi la ripresa sarà sostenuta da una " politica monetaria accomodante della Banca centrale, che resterà così fino a quando sarà necessario". Aggiungendo: "Il consiglio della Bce si attende che i tassi di interesse dell'area euro resteranno ai livelli attuali o più bassi per un lungo periodo di tempo".

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