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CAOS IMU/ Giannino: Berlusconi sta mettendo una "bomba" sul Pil (e sul Governo)

Pubblicazione:sabato 10 agosto 2013 - Ultimo aggiornamento:sabato 10 agosto 2013, 16.44

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Il criterio che preferisco è quello di intervenire sul totale del gettito da imposizione immobiliare, identificando le imposte la cui riduzione dà le maggiori probabilità di accrescere il prodotto potenziale a breve. Su questo punto c’è una convergenza schiacciante da parte di tutte le scuole economiche.

 

In che modo applicherebbe concretamente questo criterio?


Se si adotta questo criterio, l’abbattimento dovrà concentrarsi soprattutto sui beni strumentali d’impresa, e cioè sui capannoni. Tra queste nove ipotesi è quella che parla della deducibilità dell’Imu dall’imposta sui redditi, e cioè Ires e Irpef. È questa la soluzione veramente prioritaria rispetto a tutte le altre, che non copre affatto il totale di aggravio che con l’Imu è avvenuto rispetto all’Ici sulle imprese. Da questo punto di vista in molti si dimenticano del fatto che l’aggravio per le imprese è stato fenomenale.

 

Di quanto è stato esattamente questo aggravio per le imprese?


Rispetto all’Ici, il cui gettito era di 12,5 miliardi, con l’Imu siamo passati a quasi 24 miliardi di euro. I maggiori aggravi con il passaggio dall’Ici all’Imu sono quelli che hanno riguardato i piccoli esercizi commerciali, cioè i negozi, pari a 1,1 miliardi di euro in più, gli uffici e gli studi privati, pari a 890 milioni in più, e gli immobili a uso produttivo, pari a 2,4 miliardi in più. Intervenendo su queste tre categorie scaturirebbe quindi il maggior vantaggio economico per alzare l’output potenziale, e cioè occupati e imprese. Peccato però che il Tesoro abbia dovuto annacquare questa soluzione sotto forma di diverse ipotesi il cui risultato è stato quello di essere dei pallidi compromessi.

 

(Pietro Vernizzi)



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COMMENTI
10/08/2013 - Imu: la mossa di Saccomanni dove ci porta? (Carlo Cerofolini)

Letta è il Presidente del Consiglio e quindi è lui che avrebbe dovuto dare – se voleva – disposizioni chiare sull’Imu al Ministro Saccomanni - ex Bankitalia (e te pareva) - quindi è Letta stesso, in ultima analisi, il responsabile di questo pasticcio a nove code. Ciò premesso, la domanda è: a cosa ci porta questo polverone? Forse ad accelerare la fine del governo delle larghe intese, per farci cadere nelle mani delle sinistre e/o commissariare definitivamente dall’Ue e così cadere, irreversibilmente, dalla padella nella brace? Ma si può?