BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

FINANZA/ 2. Dietro il "miraggio" dello spread si muovono già gli speculatori

Infophoto Infophoto

Sempre ieri, invece, il segretario generale del Tesoro spagnolo, Inigo Fernandezde Mesa, ha detto che dal prossimo settembre la Spagna ridurrà l’ammontare delle emissioni di circa il 30%, perché ha già raccolto il 76% del suo fabbisogno totale di finanziamento per quest’anno, pari a 121,3 milioni di euro. Insomma, potrebbe trattarsi di uno spostamento dall’estate all’autunno, ma una cosa è certa: nel calo del nostro spread di questi giorni non c’è proprio nulla di strutturale. Anzi, la speculazione muove le sue pedine e prende tempo. Per ora ne stiamo beneficiando, grazie all’immensa liquidità giapponese in cerca di rendimenti che ruota dalle equities Usa verso l’obbligazionario periferico dell’Ue, ma se il 1° settembre il governo non avrà trovato una soluzione chiara su Iva e Imu da comunicare ai mercati, allora lo spread potrebbe invertire la marcia. E anche repentinamente. Con tutto quanto ne consegue per i bilanci delle nostre banche e le emissioni di nuovi titoli di Stato.

Non credete a ciò che ho scritto? Bene, guardatevi i grafici qui sotto e ditemi se può essere tutta una coincidenza.

 

© Riproduzione Riservata.