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CALO SPREAD/ Dai mercati una scommessa su Letta

Pubblicazione:giovedì 15 agosto 2013

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Non poi così tanto. La stessa Bce con la sua “forward guidance” ha mantenuto condizioni espansive pur nei limiti dei suoi vincoli. Ciò fa sì che questa sorta di caccia globale al rendimento, in condizioni di calma e di mercati più rarefatti, possa portare a un qualche interesse per i paesi della periferia Ue a maggiore rendimento come l’Italia e la Spagna. Non dimentichiamoci che lo stesso spread spagnolo sta andando nella stessa direzione di quello italiano.

 

Quanto conta invece la politica interna rispetto all’andamento dello spread Btp/Bund?

Gli investitori internazionali si sono formati il convincimento che in Italia la situazione politica resterà stabile. Vedono come improbabile una chiusura traumatica della legislatura in questo momento, perché sanno che chi decidesse di fare cadere il governo per convenienze proprie dovrà rispondere di avere sprecato l’occasione di questa calma apparente per portare i maggiori benefici possibili alla nostra economia. Anche un Paese bizzarro come l’Italia potrebbe alla fine cominciare a comportarsi in modo normale.

 

Quindi i mercati scommettono sul fatto che Berlusconi non farà cadere il governo Letta?

I mercati stanno scommettendo sul fatto che in Italia non ci sarà nessun esito traumatico della legislatura, ma che se pure dovesse esserci alla fine la situazione di fondo ritornerà a essere identica a prima. I vincoli esterni cui è sottoposta l’Italia sono troppo forti per permettere a chiunque di prendersi delle licenze poetiche, fare cadere governi o cambiare di molto il corso della politica economica. Il nostro Paese in questo momento è guidato dai cosiddetti “piloti automatici”, e quindi da una situazione di finanza pubblica che impedisce di fare troppi voli pindarici. I mercati lo sanno bene, anche perché se si tornasse a votare nell’autunno prossimo con l’attuale legge elettorale, si rischierebbe di riprodurre le stesse condizioni di partenza.

 

Il fatto che il governo Letta abbiamo finora congelato Iva e Imu sulla prima casa ha giocato in modo positivo?

Dopo una spremuta fiscale che ha devastato il nostro Paese negli ultimi due anni, avrei voluto vedere quale governo avrebbe avuto il coraggio di fare il contrario. Vedremo come evolverà il discorso su Imu e Iva nelle prossime settimane. Va anche tenuto conto del fatto che se l’economia incomincia ad andare meglio, anche il gettito fiscale migliora e quindi si ottengono maggiori risorse che potrebbero essere destinate ad andare in questa direzione.

 

(Pietro Vernizzi)



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