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Economia e Finanza

CRISI GRECIA/ Un nuovo salvataggio può arrivare dai tribunali

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E lo studio Grant&Eisenhofer non scherza quando si parla di tutela degli investitori, visto che costrinse con le sue battaglie legali a cospicui pagamenti prima la Shell - 500 milioni di dollari - per aver truccato al rialzo i dati delle riserve di petrolio e poi la Parmalat, recuperando per i truffati da Tanzi e soci 110 milioni di euro. John Kyriakopoulos, che sovraintende alle pratiche di Kyros ad Atene, conferma che «lo studio Grant&Eisenhofer ha assicurato negli anni numerosi risarcimenti per i suoi clienti e con importi record. La nostra nuova collaborazione è un passo storico nel miglioramento e nella tutela dei diritti degli investitori in Grecia, i quali negli ultimi anni sono stati massacrati e ora hanno delle strade o anche autostrade per potersi riprendere quanto loro dovuto». E Kyriakopoulos conosce bene l’ambiente dove andrà a operare, visto che è l’ex capo dell’Hellenic Pension Mutual Fund Management Company e proprio per questo suo passato professionale lo scorso maggio è stato assunto per guidare una class action contro la National Bank of Greece da parte dell’Ospa, il sindacato che rappresenta 3mila lavoratori della linea aerea Olympic Airlines. Questi ultimi hanno trascinato in tribunale la banca per rivalersi su alcuni strumenti di investimento strutturati che contenevano al loro interno il 70% in bond governativi ellenici e che hanno visto dimezzarsi il loro valore dopo il salvataggio del 2012.

E sempre John Kyriakopoulos fa notare come, avendo una trentina di lavoratori la doppia cittadinanza, questo potrebbe aprire le strade a class action anche di fronte a Corti di giustizia straniere, oltre a quella già intentata ad Atene. Di più, migliaia di investitori stanno unendosi nella Association of Bondholders in Greece, associazione che punterebbe ad azioni legali forte proprio di una direttiva europea, la “Market in Financial Instruments Directive”. Inoltre, l’associazione punta non solo a perseguire eventuali casi di vendita fraudolenta di bond governativi, ma anche di altri strumenti finanziari, primi fra tutti i credit default swaps. Nel mirino di John Kyriakopoulos e dei suoi colleghi anche l’asta obbligazionaria di titoli di Stato greci tenutasi alla fine di marzo 2010, proprio pochissimi giorni prima del drastico downgrade da parte delle agenzie di rating che fece precipitare la crisi.

Per Kyriakopoulos, la collaborazione dello studio Grant&Eisenhofer e il potenziale ricorso a Corti di giustizia Usa aumenta e di molto la possibilità per gli investitori di recuperare almeno parte dei loro soldi, visto che «i tribunali americani possono offrire maggiore protezione per quanto riguarda i diritti di investitori e azionisti». E se queste cause dovessero andare in porto, le banche greche si troverebbero a dover pagare cifre che potrebbero sballare i loro già deficitari bilanci. Già, perché nel 2012 le sofferenze bancarie sono cresciute del 50% rispetto al dicembre 2011, salendo dal 16% al 24% per un totale di 55 miliardi di euro. Di per sé, una cifra già allarmante, ma che diventa spaventosa se si tiene conto che i fondi per la ricapitalizzazione delle banche stanziati dal governo sono solo 50 miliardi di euro, ovvero c’è già un buco di 5 miliardi. E parliamo di dati di fine 2012, certamente non migliorati in questi otto mesi del 2013, visti la recessione e il tasso di disoccupazione peggiorati - e non di poco - da inizio anno. Ma si sa, il mondo è bello perché è vario e forse c’è ancora qualcuno che scommette e si compra il bond decennale ristrutturato che paga un rendimento del 9,6%.


COMMENTI
15/08/2013 - Previsioni (un po' azzardate)... (Giuseppe Crippa)

Grazie a Bottarelli per la segnalazione a Letta e Saccomanni che devono accantonare qualche miliardino di euro da prestare a fine anno alla Grecia: una ragione di più per non abolire l’IMU (se non formalmente) sulla prima casa. L’on. Berlusconi – che della forma è cultore raffinatissimo – non creerà alcun problema, anzi, in cambio dell’agibilità politica, sponsorizzerà l’operazione ed arriveremo col Governo Letta anche al Ferragosto 2014. Intanto, Buon Ferragosto 2013 a tutti!