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Economia e Finanza

FINANZA/ 1. Forte: la Bundesbank "prepara" l’uscita della Germania dall’euro

Angela Merkel (Infophoto)Angela Merkel (Infophoto)

Il conflitto tra Bundesbank e Bce esiste, ma riguarda un altro fronte, e cioè la questione se la politica della Bce possa spingersi o meno a interventi non convenzionali. La politica dei bassi tassi d’interesse è abbastanza artificiosa, perché non risolve i divari tra i vari paesi. Invece le misure non convenzionali, come quelle che a suo tempo mise in atto Draghi, fanno sì che le banche con problemi a finanziarsi sul mercato, o anche gli operatori di diversa natura, possano accedere al credito della banca centrale a un tasso tra lo 0,5% e l’1%.

 

Lei quale strumento preferisce, i bassi tassi d’interesse o le misure non convenzionali?

Quella relativa ai tassi d’interesse è una politica monetarista tradizionale rischiosa, come si vede anche dalla bolla finanziaria in Giappone e da quella immobiliare in Spagna e prima ancora negli Stati Uniti. Le politiche di tassi bassi differenziati possono essere efficaci per l’economia reale, ma pericolose dal punto di vista finanziario. Gli interventi non convenzionali, al contrario, sono la vera questione centrale, su cui è in atto lo scontro tra Bundesbank e Bce, anche se la banca centrale tedesca su questo non ha detto nulla. I giornali, forse non avendo notizie, cercano di pompare una dichiarazione che sicuramente è impropria dal punto di vista metodologico.

 

Qual è quindi il vero significato da attribuire alle affermazioni della banca centrale tedesca?

La Bundesbank non ha alcun titolo per dire che cosa deve fare la Bce, le sue affermazioni rappresentano quindi un’interferenza assolutamente inammissibile. L’aspetto interessante dal punto di vista politico è però un altro, e cioè che la Bundesbank con queste dichiarazioni sta cercando di fare capire che i tedeschi sono insofferenti nei confronti dell’unione monetaria europea, cioè dell’euro. Non seguire le regole del gioco è appunto un modo attraverso cui i tedeschi la contestano. La Bundesbank strizza l’occhio a quanti in Germania vorrebbero uscire dalla moneta unica, e in questo modo va contro la posizione di Angela Merkel.

 

Chi c’è veramente nel mirino della Bundesbank?