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FINANZA/ La Grecia svela il "buco" dell’euro

Pubblicazione:domenica 25 agosto 2013

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Ma cosa dicevano tutte le istituzioni europee tre anni fa e per tutti questi tre anni, fino a due mesi fa? Cosa dicevano fino a due mesi fa, quando uscì a giugno un report del Fondo monetario internazionale che ammetteva apertamente l’errore delle politiche monetarie ed economiche imposte alla Grecia? Così si esprimeva il 6 giugno, in risposta alle osservazioni del Fmi, il portavoce del Commissario alle Politiche Monetarie, Olli Rehn: “Il programma e i suoi obiettivi, compreso quello principale di far sì che la Grecia restasse nell’Eurozona, sono stati condivisi da tutte le istituzioni della troika, da tutti i paesi dell’Eurozona e dallo stesso governo greco sin dall’inizio del programma”. E ha concluso quell’intervento affermando che “il programma di riforme è nei binari e stiamo avendo segni di stabilizzazione e di crescita della fiducia in Grecia, come l’indicatore del sentimento economico di maggio che è molto incoraggiante e al massimo livello degli ultimi cinque anni”. E lo stesso Schulz, quando un anno fa si ipotizzava di ridurre il bilancio dell’Ue, si è battuto aspramente contro una simile misura. Austerità per la Grecia, ma niente austerità per l’Ue.

Sembra passato un secolo da queste affermazioni. Ora, diamo per scontato quello di cui si sono accorti pure i sassi: il piano era di recuperare la fiducia e rimettere in moto l’economia tramite l’austerità. Il piano è fallito e quindi rimane la domanda: come “rimettere in moto la fiducia”? E, soprattutto, la domanda cardine: cosa c’entra la fiducia con l’economia? Perché se non si svela la connessione tra moneta e fiducia ed economia si chiacchiera a vanvera senza far capire e senza dare la possibilità di una smentita. Perché se non si danno i criteri di un giudizio, verificare il giudizio rimane impossibile.

Lo stesso Schulz lo conferma nell’intervista già citata. Alla domanda sull’esclusione dei principi cristiani dal Trattato dell’Unione europea (quello bocciato dai referendum popolari, quando hanno permesso di fare i referendum), la risposta ha rispecchiato i soliti luoghi comuni della propaganda nichilista: dopo aver ammesso che le radici culturali e religiose della nostra Europa sono importantissime, “una menzione giuridica nel Trattato avrebbe avuto un carattere di esclusività, che avrebbe chiuso le porte, più che aprirne. La nostra Europa, se vuole affrontare le sfide di domani, dev’essere tollerante”. Siamo alle solite: affermare la verità è un atto di intolleranza. Il libraio Schulz (sì, esatto, questo è stato il suo mestiere prima che si dedicasse alla politica) potrebbe trovare utile leggere qualche buon libro di storia e di filosofia, o qualche saggio, tanto per comprendere meglio da dove vengono certe idee. E forse si potrebbe fare un’immagine più precisa sulla compatibilità di certe idee, di certi principi di tolleranza, con il pensiero sociale cristiano.

Magari rileggendo Peguy: “Parliamoci chiaro. Il modernismo è, il modernismo consiste nel non credere a ciò in cui si crede. La libertà consiste nel credere a ciò in cui si crede e nell’ammettere, (nell’esigere, in fondo) che anche il nostro vicino creda a ciò in cui crede. Il modernismo consiste nel non credere in se stessi per non ferire l’avversario che a sua volta non crede: è un sistema di rinuncia reciproca. Ma la libertà consiste nel credere. E nell’ammettere, nel credere, che l’avversario creda. Il modernismo è un sistema di compiacenza. La libertà è un sistema di deferenza. Il modernismo è un sistema di cortesia. La libertà è un sistema di rispetto. Forse non dovrei dirlo, ma in fondo il modernismo è fondato sulla vigliaccheria. La libertà sul coraggio. Il modernismo è la virtù della gente di mondo. La libertà è la virtù del povero”.


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COMMENTI
25/08/2013 - Euro...pa? (Diego Perna)

Lei avrebbe dovuto andare al Meeting, infatti sembra non esserci andato. Avrebbe dovuto andarci, avrebbero dovuto esserci....non solo come visitatore, come relatore. Il Suo poteva essere un approfondimento necessario per capire meglio da dove ricominciare senza troppe idee precostituite, che sin ora hanno portato solo danni. Grazie e Buona Domenica