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FINANZA/ La Grecia svela il "buco" dell’euro

Il fallimento delle politiche monetariste della Bce e dell’euro, dice GIOVANNI PASSALI, non smette di darci sempre nuove conferme. Come accade in Grecia

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Il fallimento delle politiche monetariste della Bce non smette di darci sempre nuove conferme. L’ultima in ordine di tempo (per ora) viene dal ministro dell’Economia della Germania Schauble, il quale ha candidamente ammesso che per la Grecia sarà necessario un nuovo intervento di sostegno finanziario. Nuovi miliardi che devono prendere la strada di Atene, con la certezza che si sta solo rinviando nel tempo l’inevitabile default dello Stato. I fondi concessi, così come i precedenti prestiti, non potranno mai risollevare la situazione, poiché non faranno che generare nuovo debito. Inoltre, servono per la maggior parte a pagare gli interessi di debiti precedenti, poiché la continua crisi sta facendo cadere il Pil sotto i valori previsti solo pochi mesi fa, rendendo di fatto impossibile il pagamento non solo del debito precedente, ma pure degli interessi. Così il denaro passa in Grecia ma torna all’estero, nei conti di quelle banche che stanno lucrando con gli acquisti di titoli di stato di Atene.

L’economia greca è al collasso, poiché i soldi sono andati e continuano ad andare verso la finanza, per sostenere la finanza (quando tutto sembrava che andasse per il meglio) o per coprire i buchi creati dalla finanza (ora che le cose non vanno più bene). Si continua ad applicare pervicacemente e ostinatamente la stessa ricetta che ha creato il problema e poi lo ha ampliato, facendolo diventare catastrofe economica e sociale. Ora all’emergenza nutrizionale si sta aggiungendo quella sanitaria, con nuovi e crescenti casi di malattie infettive che si credevano debellate. Ma il durissimo programma di austerity imposto al governo dalle autorità europee ha ridotto drasticamente il livello dei servizi sanitari, costringendo pure la popolazione affamata a tagliare le spese sanitarie. E le stesse emergenze (nutrizionali e sanitarie) stanno ormai attanagliando la Spagna e iniziano a riguardare in maniera significativa il Sud Italia.

Continuano ad applicare la stessa ricetta, anche se ormai tutti ammettono che è la ricetta sbagliata: quella del rigore per il risanamento. Ma non ne hanno un’altra, perché l’unica idea che hanno è quella di generare moneta a debito, ampliando senza fine il debito totale. Finora hanno concesso credito (cioè debito) in cambio di manovre di austerità. Ma l’austerità non ha funzionato, quindi ora gli rimane solo fare credito. E ora si apre la nuova fase, quella nella quale verrà concesso credito in cambio di cessioni di sovranità, secondo il piano già esposto tranquillamente da Monti circa due anni fa (“Le crisi sono passi in avanti”, affermava l’illuminato professore). E l’errore di tale politica politica economica e monetaria è stata confermata dallo stesso Martin Schulz, presidente del Parlamento Europeo, in una intervista su queste pagine. Per lui il problema è “il Consiglio europeo... che ha prodotto ben poco, a causa degli egoismi nazionali che hanno generato veti incrociati”. “La filosofia per cui bisogna tagliare e automaticamente ritornerà la fiducia e l’economia si rimetterà in moto è sbagliata”.


COMMENTI
25/08/2013 - Euro...pa? (Diego Perna)

Lei avrebbe dovuto andare al Meeting, infatti sembra non esserci andato. Avrebbe dovuto andarci, avrebbero dovuto esserci....non solo come visitatore, come relatore. Il Suo poteva essere un approfondimento necessario per capire meglio da dove ricominciare senza troppe idee precostituite, che sin ora hanno portato solo danni. Grazie e Buona Domenica