BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

DATI ISTAT/ Borghi Aquilini: la "ripresina" è figlia della batosta di Monti

Oggi abbiamo un governo che non è percepito come potenzialmente pericoloso per i risparmi. Questo spiega il segno positivo di alcuni indicatori. CLAUDIO BORGHI AQUILINI

Mario Monti (Infophoto) Mario Monti (Infophoto)

Notizie positive sul fronte dell’asta dei Btp. Ieri i titoli di Stato italiani sui cinque anni hanno registrato un leggero rialzo, mentre quelli sui dieci anni sono rimasti stabili. Lo spread tra Btp e Bund si attesta sui 250 punti base, ma soprattutto migliora la fiducia di imprese e consumatori. Ad agosto in particolare la fiducia delle aziende è cresciuta da 79,8 a 82,2 punti, toccando il massimo dallo stesso mese del 2012. L’indice di fiducia dei consumatori ha toccato invece il livello più alto negli ultimi due anni, crescendo dai 97,4 punti ai 98,3. Merito anche del fatto che nel frattempo il Pil degli Stati Uniti è andato oltre le attese. Ilsussidiario.net ha intervistato Claudio Borghi Aquilini, professore di Economia degli intermediari finanziari all’Università Cattolica del Sacro Cuore.

 

Che cosa ne pensa dei dati positivi per l’economia italiana all’indomani della decisione del governo Letta per quanto riguarda l’Imu?

Questo leggero miglioramento dell’economia italiana deriva dal fatto il governo Letta non sta facendo nulla. L’abolizione dell’Imu è una misura provvisoria, ma che rimanda al futuro una scelta definitiva. La gestione sconsiderata del governo Monti, che ha attuato una repressione fiscale in fase di recessione, ha portato a un crollo verticale dei consumi. La gente era terrorizzata e temeva che tutto potesse andare così male da provocare una confisca dei risparmi. Durante il governo Monti si è verificata una massiccia fuga di capitali, sotto la minaccia di patrimoniali e di strette fiscali molto più pesanti. L’economia italiana si stava avvitando verso una recessione ancora più forte rispetto a quella congiunturale.

 

Che cosa è cambiato rispetto ad allora?

Oggi abbiamo un governo che non fa nulla, rimanda o comunque non è percepito come potenzialmente pericoloso per i risparmi e dal punto di vista fiscale. Ciò comporta un miglioramento rispetto al cosiddetto “overshooting”, vale a dire quell’eccesso di caduta rispetto alle condizioni economiche provocato dal governo Monti. Rispetto alla caduta verticale di un anno fa, riportarsi su una linea regolare di discesa può essere visto in modo illusorio come se fosse un’inversione di tendenza. In realtà si tratta semplicemente di un leggero miglioramento rispetto a una caduta che stava diventando eccessiva.

 

Come valuta i dati economici sulla ripresa del Pil americano?