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IMU/ Ecco i 300 miliardi nascosti che salvano dal "crac" il governo Letta

Enrico Letta (Infophoto) Enrico Letta (Infophoto)

 Gli altri 300 miliardi di euro vengono spesi alla cieca. E quando, con la riforma del titolo Quinto della Costituzione, si decise di introdurre nell'ordinamento il concetto di “costo standard”, si scelse di fare la media tra i costi dei beni acquistati in giro per l'Italia anziché imporre a tutti di comprare al prezzo più basso, e per di più non s'introdussero sanzioni per chi avesse sgarrato.

Per cui, come ha recentemente ribadito protestando il governatore del Veneto Luca Zaia, se a livello nazionale si applicassero i costi standard della pubblica amministrazione del Veneto, il Paese risparmierebbe circa 30 miliardi di euro! All'anno! Ma non accade: perché fare cose del genere significa davvero rompere con le lobby, cosa che né Berlusconi né Prodi prima di lui hanno osato fare e tantomeno la meteora-Monti.

Il resto è schermaglia politica, melina, niente di serio... Sia i 5 Stelle che Scelta Civica hanno criticato la scelta di abolire l'Imu, ma giusto per fare “un titolo di giornale”, perché si sa che oggi non contano nulla; le associazioni degli inquilini hanno tuonato contro il progetto della Service Tax, ma i costruttori edili hanno brindato alla manovra; come sempre, insomma, ci sono state voci dissonanti. Ma il “punto” politico Letta è stato bravissimo a portarlo a casa. Adesso, dal 9 settembre in avanti – ammesso e non concesso che venga disinnescata la vera mina che insidia il governo – il gioco si farà duro.

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COMMENTI
30/08/2013 - Le responsabilità della mancata "rottura" (Giuseppe Crippa)

Zaccheo sostiene, correttamente, che né Berlusconi né Prodi e tantomeno Monti hanno osato “rompere con le lobbies imponendo alla pubblica amministrazione di acquisire beni e servizi ai prezzi più bassi”. Sbaglia però mettendo i tre sullo stesso piano: per questa doverosissima operazione Monti ha avuto a disposizione meno di un anno e mezzo di governo, Prodi ne ha avuti a disposizione due e mezzo, ma Berlusconi ne ha avuti a disposizione più di otto per “rompere con le lobbies” e non l’ha fatto!