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9 IPOTESI DI IMU/ Prima casa e imprese, due modi per far pagare meno

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Fabrizio Saccomanni (Infophoto)  Fabrizio Saccomanni (Infophoto)

Tra le strade per farlo c’è un aumento delle detrazioni, anche se si tratta di una strada che costa in termini di gettito. Per quanto riguarda i benefici in proporzione al reddito imponibile, occorre stare attenti in quanto l’Irpef è un reddito individuale e non invece di famiglia. Se c’è però la comunione dei beni nel matrimonio, l’immobile è intestato a entrambi i coniugi e l’imponibile si ripartisce a metà tra entrambi. Se la moglie fa la casalinga e quindi non ha reddito, figura come una persona “indigente” e questo fa sì che emerga un’immagine in parte distorta della realtà. Va inoltre tenuto conto del fatto che i redditi dichiarati non sempre sono veritieri.

 

Che cosa ne pensa invece della proposta di fare riferimento all’Isee?


Fare riferimento all’Isee, differenziando la deducibilità dell’imposta attraverso questo parametro anziché attraverso il reddito dichiarato potrebbe essere una soluzione migliore, perché l’Isee dovrebbe tenere conto anche di redditi che non rientrano nel computo dell’Irpef e lo stesso patrimonio. L’Isee inoltre a differenza dell’Irpef è un indicatore del benessere della famiglia e non della singola persona.

 

C’è qualche elemento di cui il ministro Saccomanni non tiene conto?


Un altro aspetto importante è la revisione dei valori catastali. Si tratta di un’operazione complicata, che può richiedere anni, ma che va cominciata. Tutti affermano infatti che i valori catastali attuali non riflettono più i valori effettivi degli immobili. In alcuni casi sono allineati ai valori di mercato, altri sono addirittura superiori, in altri casi sono largamente inferiori. Si tratta di un problema che ammettono tutti e di cui ora occorre prendere atto.

 

(Pietro Vernizzi)



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COMMENTI
09/08/2013 - Finchè non si mettono cifre non si capisce (Paolo Facchini)

Usiamo l'isee, quindi se risparmio e lo dichiaro la mia Imu viene alzata. Ma prima di tutto vorrei che la rivalutazione catastale fosse fatta con criterio. Per l'ultima IMU pagata i moltiplicatori erano uguali per tutti, per le case appena acquistate come per quelle di 30 anni fa. Se poi facessimo i conti sul valore commerciale degli immobili, immagino che lo Stato incasserebbe cifre esorbitanti. Infine non capisco il passaggio: "lo fanno tutti quindi è giusto". Se gli altri stati sbagliano (e lo dimostrano in molti settori) non vedo perchè seguirli.