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FINANZA/ 2. Stop all’austerità, ecco come farlo “digerire” ai tedeschi

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Rimettere a posto gli squilibri delle partite correnti fra aree dell’euro nord e dell’euro sud. Perché se i tedeschi incominciano a importare di più e noi a esportare, ecco che si vengono ad aggiustare anche i debiti esteri delle due aree. Ovvio che tutto deve passare da un rilancio della domanda nei paesi che tirano dell’area dell’euro nord.

 

Il Fmi poteva spingersi oltre?

 

Non basta dire a Francia e Germania “non fate austerità”. Bisogna dire a voce alta ai tedeschi di fare esattamente il contrario dell’austerità, cioè una politica fortemente espansiva. Altrimenti rischia di saltare il loro progetto europeo: se salta l’euro, salta anche la Germania. Se alla Germania si sono aperte le porte del mercato cinese è grazie al potere politico della bandiera europea: ai cinesi non interessa la Germania, interessa quell’enorme mercato chiamato Europa. È importante che la Germania, che è diventata forte con l’euro, capisca che assieme ai diritti ci sono anche dei doveri.

 

Sta dicendo che c’è stata timidezza da parte del Fmi?

 

Sì, tanto più che questa crisi sta pesando terribilmente sulle aspettative della gente, sul pessimismo e sull’ottimismo delle persone. Se l’umore degli investitori, delle imprese e delle famiglie non passa da pessimista a ottimista, non si rilancia la domanda interna. E per fare questo salto non basta dire “meno austerità”, bisogna dire “fine immediata dell’austerità e rilancio della domanda interna”.

 

Perché il Fmi non ha rivolto il medesimo appello all’Italia?

 

È vero non l’ha fatto, ma potrebbe dirci: fate politiche espansive non in deficit, come è consentito alla Germania da settembre, usando gli aumenti di tasse che ha fatto il governo Monti per finanziare domanda pubblica vera.

 

Che fine hanno fatto quegli aumenti?

 

Purtroppo li abbiamo usati per ripagare il debito. Quei soldi cioè sono stati restituiti a investitori di titoli esteri che li hanno portati fuori confine, o a investitori di titoli italiani che se li sono tenuti sul conto corrente. Questi aumenti di tasse in pratica non sono rientrati nell’economia.

 

Come verrebbe accolta dai mercati questa decisione?