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FINANZA/ 2. Stop all’austerità, ecco come farlo “digerire” ai tedeschi

Pubblicazione:venerdì 9 agosto 2013

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A Francia e Germania il Fondo Monetario internazionale ha suggerito di allentare il rigore per favorire i primi timidi segnali di ripresa. È finita l’austerità? E l’Italia? Perché nessuno le ha detto di evitare un eccessivo rigore sui conti? Lo abbiamo chiesto a Gustavo Piga, docente di Economia politica all’Università Tor Vergata di Roma.

 

È finita l’austerity?

 

La risposta alla sua domanda la sapremo immediatamente dopo le elezioni tedesche. Allora sapremo quanto ha giocato il bluff della Merkel che in campagna elettorale ha evitato di dar fastidio a chi non vuol sentir parlare di venire in aiuto all’Europa che brucia. E bisognerà vedere quale sarà la reazione degli altri leader che hanno tanto da guadagnare da un cambio di passo del genere. In primis, la Francia.

 

A cosa è dovuto questo cambiamento di giudizio del Fmi?

 

A un semplice motivo: che l’austerità ha perso. Dimostrando che non c’è nessuna austerità espansiva, che l’austerità in momenti di recessione fa male. L’austerità è importante quando le cose vanno bene, quando bisogna mettere fieno in cascina per i tempi bui. Se si fa austerità in tempi bui, si ammazza il paziente. Tutti abbiamo preso atto che non si esce dalla crisi con l’austerità.

 

È soddisfatto quindi?

 

Sono contento di questa enfasi del Fmi, ma secondo me bisognerebbe fare molto di più.

 

Cosa?

 

L’unica soluzione che può risollevare i paesi in difficoltà è far uscire i tedeschi dall’idea di austerità, dando loro una maggiore leadership. Faremmo l’unica mossa “tedesca” nell’interesse dei cittadini tedeschi. Quindi potrebbe essere accettata dai loro politici.

 

In che modo?

 

Se la formichina tedesca, che in questi ultimi vent’anni ha risparmiato, facendo fare sacrifici ai lavoratori che hanno accettato limitazioni incredibili sui salari pur di tenere le aziende in casa e non perdere la sfida della globalizzazione con i cinesi, se la Germania oggi dicesse agli operai tedeschi che non hanno acquistato frigoriferi italiani o vacanze a Bellagio per lungo tempo perché l’austerità non lo permetteva, che finalmente possono tornare a farlo perché il governo tedesco ha deciso di fare una politica anti-austerità, abbassando le tasse alla classe media. Ovviamente sarebbe un regalo diretto ai tedeschi, che accetterebbero volentieri, oltre che un regalo fantastico agli albergatori di Bellagio e a tutti i produttori di elettrodomestici italiani. Tra l’altro avrebbe anche un vantaggio addizionale.

 

Quale?


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