BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

FINANZA/ Così Letta può "liberarsi" dell’Ue

Olli Rehn (Infophoto) Olli Rehn (Infophoto)

Sul secondo punto Letta si è impegnato promettendo un taglio al cuneo fiscale (in sostanza una nuova fiscalizzazione degli oneri sociali). L’operazione è discutibile, perché ricade solo e sempre sul bilancio pubblico. Vedremo se sarà sufficiente, se sarà efficace (quello di Prodi nel 2007 non ha funzionato) e se ci sono abbastanza risorse. Sulla flessibilità, invece, il governo fa finta di non sentire. Le micro-misure approvate a giugno non hanno grande impatto e, soprattutto, vanno in direzione opposta. Il ministro Giovannini parla di “flessibilità buona”. Può darsi. Il rischio è che la ripresina non migliori affatto il tasso di disoccupazione.

La stabilità politica è un bene, per tornare all’audizione di Rehn. Ma non se significa immobilismo. L’Ue non può sottrarsi alla sua responsabilità di accompagnare le riforme e dare una mano ai paesi che le portano avanti. La rigidità sul deficit pubblico (nonostante l’Italia abbia un consistente attivo primario), minacciando nuove punizioni, è una frustata non un aiuto. E non va ignorato che la montagna del debito pubblico non è stata creata ieri. C’è un livello storico, quello prima dell’euro, che andrebbe separato dal resto e sul quale si può agire in modo straordinario.

Su questo, il governo Letta potrebbe aprire una discussione a Roma e a Bruxelles. Prima, naturalmente, deve presentare una legge di stabilità seria e credibile che non contenga solo piccoli aggiustamenti, ma riforme, compresa quella del lavoro.

© Riproduzione Riservata.

COMMENTI
18/09/2013 - oddio Olli (Claudio Baleani)

Olli Rehn è riuscito a dar ragione a Grillo e far fare bella figura anche a Gasparri.

 
18/09/2013 - Lo scivolone di Berlusconi (Corrado Rizzi)

Rhen ha anche detto di spostare la leva fiscale dal lavoro e dalle imprese agli immobili ed ai patrimoni. Quando Berlusconi ha detto all'Europa che l'Italia era sana perché i suoi cittadini risparmiano e l'80% hanno una casa, ha offerto la testa degli italiani su un piatto d'argento! Il governo smetta la smetta coi giochini e dia una sforbiciata netta ai costi della politica, in primis ai contributi alla UE! Ci dicono che fatichiamo a riprendere? Bene! Ci aiutino riducendoci del 20% i nostri contributi provvedendo a ridurre i loro costi! Qualcuno si vuol prendere la briga di calcolare quanti Md di € vale quel 20%?