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ALITALIA/ Arrigo: solo Air France può evitare il fallimento (e una figuraccia)

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Air France, anzitutto, negli ultimi anni non se l’è passata benissimo. Inoltre, sa bene che, acquisendo la maggioranza dell’Alitalia sarebbe costretta a operare in un Paese che, di suo, è particolarmente problematico.

 

Posto che decida di salire al 50% di Alitalia, crede che sarà anche disposta a metterci i soldi per ricapitalizzare?

Non c’è dubbio. Ad Air France conviene mettere sul piatto quel contante fresco che gli altri azionisti non sono disposti a mettere. Peraltro, dato che tutte le nuove azioni sarebbero sottoscritte dalla compagnia franco-olandese, questo consentirebbe di diluire il peso del restante azionariato, diminuendone così il potere. Quel che è certo, inoltre, è che ad Air France non conviene dare soldi agli azionisti italiani, comprando le loro azioni.

 

L’ipotesi di acquisto da parte di El Etihad è ancora in piedi?

Le leggi comunitarie impongono che l’azionista di controllo debba essere europeo. Di conseguenza, gli Emirati non avrebbero nessun interesse a entrare come socio di minoranza.

 

Tempo fa si era parlato della possibilità che i soldi ce li mettesse la Cassa depositi e prestiti o, in alternativa, che si fondesse con le Ferrovie dello Stato.

Si tratterebbe di due opzioni sciagurate. La prima rappresenterebbe l’ennesima nazionalizzazione. Si tratterebbe di un secondo salvataggio con i soldi dei contribuenti. La seconda sarebbe ancora peggiore: oltre che una nazionalizzazione mascherata, escluderebbe la concorrenza modale tra treni e aerei. Faremmo, oltretutto, una figura talmente meschina che il nostro spread riprenderebbe il decollo. Fortunatamente, non è un’operazione presentabile all’opinione pubblica europea nel momento in cui siamo sotto mira per eccesso di deficit e per lo stato della nostra finanza pubblica.

 

(Paolo Nessi)

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COMMENTI
12/10/2013 - IL MITO DI AIRFRANCE E LE SOLUZIONI ALTERNATIVE (Z sara)

Caro Professor Arrigo, lei come tanti altri soffre di esterofilia e sopravvaluta la soluzione Air France. Nel nostro Paese ci sono tutte le conoscenze e le professionalita' per mettere in piedi un trasporto aereo in grado di farci tornare al primo posto, ma ci vuole coraggio, fiducia, un po di umilta' e soprattutto la voglia di mettere da parte l'esterofilia. Come nel 2008 si continua a proporre vigliaccamente la soluzione Air France come l'unica (la piu facile)la realta' e' che non e' l'unica. Tiriamo fuori gli attributi, rispeschiamo dal passato il coraggio e la determinazione che ha contraddistinto gli antenati che hanno contribuito a scriverla la storia di successo del trasporto aereo. Diamo spazio ai veri esperti del trasporto aereo, creiamo una coalizione dei capaci e facciamola ridecollare questo benedetto trasporto aereo italiano, rilanciamo lo sviluppo del Paese torniamo a splendere. Per davvero.

 
22/09/2013 - commento (francesco taddei)

airfrance userà roma come satellite di parigi. invece la nostra capitale merita voli internazionali diretti. un po' di interesse nazionale ogni tanto non guasterebbe, invece del solito si padrone.