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FIAT/ Un "topolino" fa tremare Marchionne in America

Sergio Marchionne (Infophoto) Sergio Marchionne (Infophoto)

Nel comunicato di Chrysler diffuso martedì si parla del fatto che un freno alla fusione avrebbe potuto influire negativamente sui progetti futuri della casa automobilistica americana salvata dalla Fiat. In attesa della fusione sono state messe a punto diverse sinergie, con benefici reciproci per quanto riguarda lo sfruttamento delle piattaforme. Dal punto di vista tecnologico e industriale sono stati compiuti diversi passi avanti. Ciò che manca al Lingotto è infatti un impatto forte di visibilità sulla comunità e sui mercati internazionali.

 

Fiat ha i soldi necessari per compiere l’operazione di fusione?

Fiat ha un’ottima disponibilità finanziaria, pari a circa 20 miliardi di euro, e anche Chrysler gode di una buona cassa. I soldi quindi ci sono, il problema è il braccio di ferro per quantificare il valore della quota in mano al fondo Veba pari al 41,5%. Il Tribunale del Delaware ha di fatto invitato tutti quanti a mettersi d’accordo tra loro. Poiché però questo accordo non è arrivato, il fondo Veba ha deciso di andare in Borsa per fare sì che fosse il mercato a decidere.

 

Alla fine si riuscirà davvero a completare la fusione?

Marchionne ci ha abituati ai colpi di scena e alla sua capacità di estrarre improvvisamente il coniglio dal cappello. Come lascia intendere il comunicato di Chrysler, si può però fare ancora qualcosa per bloccare la quotazione richiesta da Veba. Le trattative proseguono frenetiche e può darsi che proprio in “zona Cesarini” si arrivi a un’intesa.

 

Quanto è reale il rischio che l’ingresso di altri soci faccia saltare l’accordo?

Tutto è possibile. Nel momento in cui Fiat avrà in mano il 100% di Chrysler non ci saranno più preoccupazioni, mentre finché altri soci possiederanno delle quote può sempre entrare un terzo incomodo. Marchionne ha sempre parlato della possibilità di trovare un altro partner, ma soltanto dopo che sarà completata la fusione tra le due società con Fiat al 100% di Chrysler.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
28/09/2013 - Stile Juve anche qui... (Giuseppe Crippa)

Tifo anch’io per un’intesa FIAT-Veba in “zona Cesarini”. D’altra parte Renato Cesarini, colui che diede il nome a questa locuzione giornalistico-sportiva, era un giocatore della Juve… Non ho dubbi comunque che Marchionne abbia già in mente il partner industriale da coinvolgere nel gruppo che nascerà dalla fusione che FIAT non potrà, e neppure vorrà, controllare con una maggioranza troppo ampia.