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SIRIA/ Seminerio: così Obama "alza" le bollette

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Una pompa di petrolio (Infophoto)  Una pompa di petrolio (Infophoto)

L’attacco di Stati Uniti e Paesi europei contro la Siria in quanto tale non provocherebbe una riduzione nella produzione di greggio. Non va però trascurato l’effetto che sarebbe provocato da un coinvolgimento quantomeno politico di Russia e Iran nella vicenda, dal momento che la Siria è un protettorato di Mosca e Teheran. Russia e Iran sono tra i principali produttori mondiali di gas e petrolio, e quindi i prezzi del greggio per un certo periodo sarebbero molto elevati, anche a prescindere dal fatto che l’attacco si verifichi a breve o meno. La sola idea che possa esserci un attacco continua a mantenere i prezzi del greggio su livelli sostenuti. Se i prezzi del petrolio restano elevati a lungo, è chiaro che l’economia mondiale entra in sofferenza, che ci sia o meno un attacco militare alla Siria.

 

Se Assad dovesse cadere, c’è il rischio che al posto delle imprese italiane che fino a poco tempo fa erano attive in Siria subentrino dei concorrenti stranieri?

Questo è un problema che vale per tutti. Occorre ricordare che la Siria è spaccata ancora una volta lungo linee etniche e religiose, e di conseguenza il rischio è che da un’eventuale caduta di Assad possano derivare una fase di instabilità e di conflitti protratti, creando delle condizioni simili a quelle presenti in Iraq e in Libia. Sarebbe un danno per tutti, ed evidentemente anche per l’Italia, nella misura in cui facciamo affari con questi Paesi del Medio Oriente. Infine una domanda sulle questioni di casa nostra.

 

Che cosa ne pensa della proposta di un bond per tagliare le bollette elettriche, contenuta nel decreto del Fare bis?

Si tratta di un espediente che non risolverebbe il problema alla radice. Un bond da tre miliardi servirebbe per tagliare le bollette del 7-8% per due anni. Al termine dei 24 mesi bisognerebbe quindi emettere nuovo debito in aggiunta ai tre miliardi oppure le bollette ritornerebbero al prezzo originario. Per l’ennesima volta è una soluzione tampone. Attendo maggiori indicazioni su questa proposta, che però allo stato attuale mi sembra bizzarra.

 

(Pietro Vernizzi)



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