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Economia e Finanza

FINANZA/ Così Berlusconi prepara il "far west" dei mercati

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Ricordo a tutti che da qui a fine anno, il Tesoro deve collocare sul mercato 116 miliardi di euro di debito: a che prezzo, se salta il banco del governo e si scatena il far west politico, epilogo più che certo stante le fibrillazioni all'interno dei due principali partiti? Non lo dico io, lo ha scritto nero su bianco la banca d'affari giapponese Nomura in un report nel quale si parlava chiaramente di due "risk events" per l'Europa a ottobre: la revisione del processo di riforme della troika in Grecia e le tensioni politiche in Italia legate alla vicenda della decadenza di Silvio Berlusconi da senatore. 

Il report dice chiaramente che se la troika non darà luce verde a quanto fatto finora dal governo ellenico, "il rischio di una nuova ristrutturazione del debito tornerà sul tavolo e farà crescere la possibilità di un epilogo simile per Cipro e Portogallo". A quel punto, sarà contagio immediato per tutti i Paesi periferici, con il Bund che verrà comprato con il badile sui mercati. Temo che ormai la crisi di governo ci sarà, quindi prepariamoci a scossoni. La contemporaneità della crisi siriana e dei mercati emergenti, però, potrebbe davvero aprire un periodo di turbolenza al buio. Chi guiderà il Paese tra quei marosi? I mercati. E non saranno animati da spirito di servizio per il Paese e il bene comune.

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