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CADE LETTA?/ 2. Sapelli: ecco perché sarebbe una catastrofe

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Se Napolitano si è sentito in dovere di intervenire, facendo sapere che una crisi sarebbe oltremodo pericolosa, è perché evidentemente il rischio che si apra c’è. Ciò non significa che la caduta del governo per mano di Berlusconi sia probabile, ma che se ne debba tener conto come ipotesi possibile. L’ex premier non ha ancora deciso se intende togliere la fiducia a Letta perché ancora non ha a disposizione elementi che gli forniscano un quadro verosimile del dopo. Letta riuscirebbe a trovare una maggioranza alternativa? Renzi, ormai leader del Pd premerebbe per le urne anticipate? E lui stesso, Berlusconi, potrebbe aggirare la legge Severino a l’imminente interdizione dai pubblici uffici e ricandidarsi comunque? Troppe incognite. Quel che è certo è che i “penultimatum” del Cavaliere vanno presi sul serio. Abbiamo chiesto a Giulio Sapelli, professore di Storia Economia, cosa accadrebbe in caso di caduta del governo.

 

Quali sarebbero le ripercussioni più immediate?

Se cadesse adesso ci esporremmo ad un’enorme perdita di credibilità internazionale. C’è appena stato il G20 al quale Letta si è presentato come il premier italiano capace di garantire la stabilità proprio nel momento in cui i rapporti tra Russia e Stati Uniti  sono ai minimi storici dalla caduta del muro di Berlino. Oggi l’Italia può tornare a giocare quel ruolo di mediatore che, storicamente, ha sempre avuto e che ha continuato a ricoprire anche nel Mediterraneo (basti pensare che dalla Libia stanno cacciando tutti, tranne l’Eni) e la fine delle larghe intese, diplomaticamente, rappresenterebbe una catastrofe.

 

Finanziariamente, invece?

Il mondo finanziario internazionale è diviso. C’è chi è convinto che far cadere il governo sia la cosa migliore per tutti. Sono gli stessi che credono in Renzi e in Grillo (dietro il quale, a mio avviso, c’è un pezzo del Partito Democratico americano impazzito); e c’è chi è opta per una linea conservatrice, è terrorizzato dalla caduta del governo e sa che, in Italia, il vero problema è la magistratura.

 

Chi prevarrà?

I secondi, tendenzialmente, sono la parte maggioritaria. E sono gli stessi che hanno chiesto a Berlusconi di farsi da parte, pur essendo convinti della scorrettezza della sentenza che lo ha condannato.

 

Perché dovrebbe fare un passo indietro?



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COMMENTI
07/09/2013 - Venghino Signori (Vittorio Cionini)

Forse ha ragione il prof. Sapelli. Che il debito sia di 2000 o 3000 miliardi poco importa perché tanto non saremo mai in grado di restituirlo, come del resto tutti gli altri paesi Germania in testa. D'altra parte chi ha molti soldi (miliardi) e li investe nei debiti sovrani sa benissimo che non li rivedrà mai più, indipendentemente da dove li mette. Se cerca di venderli nessuno li compra, se non a prezzi di saldo, quindi non resta che rinnovare la "fiducia" strappando un po' di interessi in più alle scadenze. I maggiori interessi si trasformano in maggiori tasse? E' vero, ma ormai non siamo più in grado di pagare quelle che già ci sono quindi difficilmente potremo pagarne di più. Il debito crescerà e alla fine il problema non sarà nostro ma di chi ha investito i suoi (?) soldi nel nostro debito. Dovremo rinunciare alla nostra sovranità? Perché, pensavamo di averla? Dovremo rinunciare ai nostri gioielli? Venghino signori venghino, abbiamo un sacco di chiese, castelli, templi e rovine da rimettere a posto, scrostare, scavare, illuminare, proteggere dai vandali e dotare di guardiani e guide. Abbiamo anche molte aziende decotte con migliaia di cassaintegrati, amministratori da liquidare, sindacati illuminati. Abbiamo masse di giovani analfabeti. Abbiamo la più bella costituzione del mondo. Vengino signori venghino è tutto in vendita a 1 euro. Anche le poche aziende sane che hanno successo all'estero? No! quelle no, ce le teniamo noi.

 
07/09/2013 - Debito (Diego Perna)

...Ciò che conta è il costo degli interessi sul debito pubblico. Ora, in un Paese con 60 milioni di consumatori, che il debito pubblico sia di duemila miliardi o di tremila, non gliene importa nulla a nessuno... Scusate se sono indiscreto, non è mia intenzione togliere tranquillità e serenità a nessuno, ma se divido 100 MLD che sono gli interessi sul debito (che è sempre in aumento) x 25 MLN di famiglie o 60 MLN di persone che è lo stesso, il risultato è 4000 euro che dobbiamo pagare ogni famiglia. Come si fa a dire chea del debito non gliene frega niente a nessuno. Con 100 mld in più, sai quante IMU e Iva ci vengono. Comunque ciò che mi preoccupa molto é che respiro la stessa aria del 2009-2010 quando si diceva che la crisi era psicologica. Ora tutti crediamo nella ripresina e guai a chi dice che non la vede, ci dobbiamo tutti adeguare al pensiero positivo-ottimista. Come cantava qualcuno: E sempre allegri bisogna stare ... Buona Giornata