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Economia e Finanza

SPY FINANZA/ Il "buco" della Bce che può portare la troika in Italia

Lunedì è fallita l’asta di sterilizzazione della Bce. Non sono stati coperti 74 miliardi di titoli acquistati dall’Eurotower. Un segnale preoccupante, dice MAURO BOTTARELLI

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Sta arrivando la bufera e non si tratta di una previsione meteorologica. Questa volta, davvero, spero di sbagliarmi. Come ricorderete, a metà dicembre è fallita un’altra asta di sterilizzazione della Bce, la seconda dopo quella del 26 novembre. Giova ricordare cosa significhi, perché questa sarà la chiave della crisi che ci toccherà nel 2014. La Bce acquista bond sovrani (a breve e media scadenza, massimo tre anni) e lo fa attraverso il principio della “sterilizzazione”. Che significa? Essenzialmente che l’istituto centrale non dovrà mettersi a stampare euro, lasciando, al contrario, invariata la massa monetaria in circolazione. Ovvero, la Bce utilizza una determinata somma di denaro per comprare le obbligazioni degli Stati che ne fanno richiesta, allo scopo di calmare lo spread e l’impennata dei rendimenti, ma siccome questo implicherebbe l’aumento della moneta circolante - cioè, inflazione -, l’Eurotower interviene successivamente con un’operazione di senso opposto. Ovvero, drenando dal sistema una quantità di denaro equivalente.

In concreto, la Bce raccoglie a breve termine il denaro richiesto che viene depositato dagli investitori presso la Bce a un certo un tasso di interesse. Quindi, se la Bce decide di spendere 50 miliardi di euro per acquistare titoli sovrani, si dà per scontato che la stessa Banca centrale raccoglierà altri 50 miliardi dal sistema depositandoli nelle proprie casse. In questo modo, con un gioco a somma zero, la quantità di euro circolanti si mantiene fissa. A patto, ovviamente, che ci siano compratori. E non sempre accade.

La prima volta fu nel novembre del 2011, quando la Bce non riuscì a sterilizzare l’intera quantità di euro coinvolta nell’operazione e restarono sul terreno 9 miliardi, una cifra di per sé non enorme ma sufficiente a far cessare poi gli acquisti. Ma questi poi ricominciarono, di fatto ancora sotto l’ombrello del pur defunto programma Smp, visto che il neonato Omt non ha ancora legittimità legale e rischia di essere strozzato nella culla dalla Corte costituzionale tedesca. All’epoca, l’Europa era in pieno subbuglio - erano i giorni dell’addio di Berlusconi e dello spread a 575 punti base - e la Bce aveva appena annunciato le due aste Ltro: l’euro crollò e i titoli azionari pagarono un caro prezzo a quella mancata sterilizzazione.

Il 26 novembre scorso accadde di nuovo e a metà dicembre è accaduto lo stesso, ma questa volta la Bce ha trovato soltanto 109 compratori per la sua asta di sterilizzazione settimanale su 184 miliardi di detenzioni del programma Smp, raccogliendo soltanto 152,3 miliardi e lasciando quindi sul terreno 32 miliardi di “buco”. Insomma, le banche - uniche acquirenti del debito - si tengono stretto il denaro, tanto che in base a calcoli di Ifr, la liquidità in eccesso calerà dagli attuali 171,5 miliardi ai meno di 150 miliardi entro l’inizio del 2014. O, forse, il mercato si attende altro: se la liquidità in eccesso nell’eurozona è così ridotta da tramutare in un problema trovare 184 miliardi di euro, forse stiamo per arrivare a un doppio bivio. Ovvero, nuovo Ltro tra pochissimo e forse la scelta rivoluzionaria e da scontro finale di Mario Draghi di procedere verso la monetizzazione non sterilizzata, ovvero acquisti che espandano la massa monetaria in stile Fed.

Anche perché il drenaggio di liquidità finisce per danneggiare un sistema economico che già fatica a reperire credito, che ha una massa monetaria M3 che cresce ben al di sotto del ritmo previsto dalla Bce e che vede il meccanismo di trasmissione del credito nell’eurozona completamente grippato, con le piccole e medie imprese di Italia, Spagna, Portogallo e Grecia che muoiono come mosche a causa di questa discrasia.

Bene, come ci mostra il grafico, lunedì è fallita un’altra asta di sterilizzazione, l’ultima dell’anno: soltanto 89 banche hanno mostrato interesse, ma solo per 104,8 miliardi di euro dei bonds posti in asta dalla Bce, lasciando un “buco” record di 74 miliardi non sterilizzati. La questione si sta facendo seria?


COMMENTI
01/01/2014 - A scanso di equivoci via dall' euro subito (Carlo Cerofolini)

Non è che se si dovesse verificare quanto scritto nell’articolo, saremo in mano a degli incapaci però capaci di tutto e quindi – a scanso di (tragici) equivoci – non è che sarebbe meglio uscire subito dall’euro?

 
01/01/2014 - Buchi e Troike (Diego Perna)

Innanzitutto Buon Anno a tutti, voglio fare solo un' osservazione. Ma può darsi che siamo nelle mani di una banda di matti che si é impossessata dell' economia dell' Europa e dell' Italia?