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SPY FINANZA/ Così il Portogallo può far saltare l'Europa

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Sapete chi c’era a Lisbona nel giorno dell’asta per incontrare il ministro delle Finanze, Maria Luis Albuquerque e poi il primo ministro? Il segretario al Tesoro Usa, Jack Lew, il quale si è complimentato per l’ottima riuscita dell’asta e ha tessuto le lodi della ripartenza europea dopo la crisi: chissà quanti fondi e banche d’affari Usa hanno piazzato e stanno piazzando al parco buoi titoli portoghesi o spagnoli in queste ore. Anche perché ormai è una mania: i bond governativi greco e portoghese sono i top performers nella loro categoria year-to-date, con un ritorno rispettivamente del 3,3% e del 2,5%, dati Bank of America-Merrill Lynch. Siamo alla follia, parlando di due paesi il cui rating di credito è ancora “junk”, spazzatura. Non a caso, la Tortus Capital Management, un hedge fund, è già pesantemente short sui bond sovrani portoghesi, dicendosi certa che Lisbona avrà bisogno di una ristrutturazione del debito in stile greco.

Sbaglierà, come Bill Ackman e dovrà correre a coprire una grossa perdita perché invece il mercato continuerà a dare fiducia al Portogallo, come alla Grecia e all’Irlanda? Speriamo di sì, ma il rischio che proprio nel momento dell’euforia massima una sell-news mandi in fibrillazione il mercato c’è tutto, nelle sale trading ne si sente l’odore: mentre tutti comprano felici, qualcuno scarica. E facendo rumore. È già successo e noi ne sappiamo qualcosa.

Se dovesse capitare, cosa farà Mario Draghi? Il Portogallo è piccolo, relativamente salvabile in una settimana o due. Ma l’interconnessione con la Spagna, quella sarebbe davvero un guaio. Grosso. 

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COMMENTI
11/01/2014 - Sarà SPY FINANZA.... ma tutti i giorni? (luca castagnetti)

Mi chiedo e chiedo a all'Autore perchè tanta competenza non sia spesa ogni tanto (senza esagerare) per scoprire qualche elemento non dico positivo ma almeno meno traumatico? grazie