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IDEE/ Il contratto che aiuta le imprese a vincere (anche) in Africa

Pubblicazione:lunedì 13 gennaio 2014

Francesco Confuorti Francesco Confuorti

Fino a poco tempo fa, l’internazionalizzazione identificava prevalentemente l’attività di export esercitata dall’impresa. Ai giorni nostri il termine ha assunto una valenza più ampia in quanto la distinzione tra mercati interni ed esteri è sempre più labile per effetto della globalizzazione. Il libero movimento di merci e servizi, capitali e risorse, ha determinato un’economia sempre più integrata caratterizzata da un ambiente più competitivo.

Le “forme” dell’internazionalizzazione sono dunque molto più articolate e possono assumere gli aspetti di: collaborazione con imprese di altri paesi; apertura di filiali commerciali e/o produttive; franchising in mercati esteri; accordi di sfruttamento di brevetti o marchi o diritti di proprietà intellettuali; accordi di scambio tecnologie versus prodotti; accordi tra imprese di paesi diversi per offerte di logistica; ricerca di partner produttivi

Tuttavia le forme elencate non costituiscono la strategia dell’internazionalizzazione ma rappresentano in modo schematico le attività che spesso le imprese pongono in atto per affacciarsi ai mercati esteri.

Advantage Financial intende offrire un supporto alle imprese impegnate su questo fronte non solo operando all’interno di esse coinvolgendo tutta l’organizzazione aziendale nello svolgimento delle attività connesse con l’internazionalizzazione, ma individuando anche le aree e i mercati esteri in cui è più interessante e redditizio operare.

Si aprono due fronti sui quali Advantage Financial intende essere presente con i sui servizi; il fronte interno alle imprese che si dibattono con il problema della scarsità di tempo manageriale da dedicare all’internazionalizzazione, con la mancanza di risorse finanziarie da investire, sulla mancanza di conoscenza dei mercati esteri e delle normative che li caratterizzano. Il fronte esterno rappresentato dall’incognita dei paesi esteri ovvero delle normative che ne disciplinano gli investimenti e il concreto operare, le difficoltà logistiche, le incognite commerciali (quali partners scegliere in loco).

Esistono diversi metodi di selezione dei mercati esteri come pure sono diverse le azioni da porre in essere per approcciarli. Alcune semplici domande che l’imprenditore si pone valgono a esprimere la complessità dell’azione da svolgere: quale sarà l’impatto fiscale sulla mia azienda? Esistono delle aree geografiche in cui gli investimenti che intendo realizzare sono agevolati? Esiste un mercato dei consumi in grado di consentire alla mia azienda di collocare i propri prodotti? Esistono delle società in loco che possono collaborare con la mia azienda facilitandone l’attività?


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