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SPY FINANZA/ La bolla pronta a scoppiare in Europa

Pubblicazione:lunedì 13 gennaio 2014 - Ultimo aggiornamento:lunedì 13 gennaio 2014, 9.40

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È uno dei motti più noti al mondo: “The luck of the irish”, la fortuna degli irlandesi. Pare che nacque quasi per scherzo per esorcizzare le tante disgrazie occorse a quel popolo: la grande carestia, l’emigrazione di massa, il colonialismo britannico, la divisione del Paese nel 1921. Bene, questa volta è proprio il caso di dire che gli irlandesi sono stati fortunati, almeno quelli che lavorano al ministero delle Finanze, i quali la settimana scorsa sono riusciti a emettere un bond decennale con domanda tre volte l’offerta e con rendimento ben inserito nel range magico del 3%. Direte voi, quale fortuna, il mercato ha premiato le riforme.

Forse, ma è una fortuna che l’asta si sia tenuta prima che emergesse il fatto che sempre al ministero delle Finanze si sono trovati a dover affrontare una grana non da poco: degli otto documenti ufficiali di corrispondenza tra il vecchio ministro delle Finanze, Brian Lenihan, e i vertici bancari del Paese nel pieno della crisi degli istituti che portò ai salvataggi (agosto 2008-marzo 2009), due sono spariti. Non si trovano più, eppure erano documenti ufficiali, completamente redatti e contenenti particolari di fondamentale importanza, tanto che sul finire dello scorso anno il portavoce del partito nazionalista Sinn Féin, Pearse Doherty, aveva chiesto di poterli visionare. Per tutta risposta, il ministero ha reso noto che due di quegli otto documenti non si trovavano: uno di questi riguardava i contatti tra il governatore della Bank of Ireland, Richard Burrows, e un adviser del Jupiter Group, Noel Corcoran, gruppo che all’epoca voleva acquisire proprio la Bank of Ireland.

Per Doherty, quanto accaduto deve preoccupare e sollevare dubbi su quanti altri eventuali documenti riguardo la crisi bancaria possano essere andati perduti: a stretto giro di posta, attraverso un comunicato inviato alla tv di Stato, RTE, il ministero delle Finanze faceva sapere che «è stata data vita a una ricerca a vastissimo raggio per trovare i documenti e non è chiaro come le versioni originali non siano potute essere localizzate». Strana coincidenza: l’Irlanda sta per dar vita a una commissione d’inchiesta sulla crisi bancaria e spariscono due documenti essenziali, uno dei quali riguardo le conversazioni tra il governatore della Bank of Ireland e il ministro delle Finanze nel periodo in cui il governo decise di iniettare denaro pubblico per salvare le banche. Perché a distanza di quattro anni si è sentito il bisogno di fare due copie differenti dello stesso documento, con quella originale ora misteriosamente sparita?

Non c’è che dire, proprio una fortuna che l’asta si sia tenuta prima che emergesse questa poco edificante notizia, di cui ovviamente in Italia nessuna farà menzione. Irlanda a parte, c’è un problema più ampio e lo spiega plasticamente questo grafico elaborato dalla Fathom Consulting: anche senza che si arrivi alla deflazione piena, con l’attuale tasso d’inflazione le ratio di debito di Portogallo e Italia diventeranno insostenibili.

 


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