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FIAT/ Il "messaggio in codice" di Marchionne a Letta

Sergio Marchionne (Infophoto) Sergio Marchionne (Infophoto)

Sul futuro di Marchionne parla Elkann: “Quello di cui sono sicuro è che il vertice della società sarà formato dal dott. Marchionne e dal sottoscritto. Il piano di maggio è triennale e verrà portato avanti da lui, sotto la sua gestione”. Quindi Marchionne, fino almeno al 2017, sarà ancora l’ad di Fiat-Chrysler. Elkann in chiusura aggiunge che è molto felice, perché “sono 20 anni che sono dentro la Fiat. La Fiat ha vita precaria in Italia. Oggi si apre una strada per un futuro che abbiamo sempre sognato”.

Una considerazione conclusiva: innanzitutto, non si può pensare di avere da Fiat investimenti al buio in Italia, in cui - per usare le parole del manager italo-canadese - “abbiamo sovvenzionato le attività creando perdite”: naturalmente essi sono una variabile dipendente dall’andamento del mercato e dalla produttività. E naturalmente, pur auspicando una ripresa dell’economia europea, il destino vero delle fabbriche italiane sarà in gran parte legato all’export. È probabile che, il rinnovo del contratto in atto, terrà conto di nuove condizioni di flessibilità del lavoro proprio in virtù del prossimo piano industriale e dell’export. Ma… a quando un piano di politica economica per favorire le nostre esportazioni?

 

In collaborazione con www.think-in.it

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