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PAGAMENTO MINI-IMU 2013-2014 PRIMA CASA/ Calcolo e maggiorazione Tares: ecco le 'istruzioni' per non sbagliare

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Se uno in precedenza ha pagato l’Imu e ha con sé i dati questo ci aiuta, ma anche senza quelli non abbiamo grossi problemi. Se il contribuente viene da noi con i dati catastali siamo tranquillamente nella condizione di poter operare. O addirittura, nel caso in cui il contribuente non avesse chiara la sua situazione catastale, gliela ricostruiamo noi. Ci vuole solo un attimo più di tempo. Da questo punto di vista non abbiamo grossi problemi ad assistere il contribuente. L’unica variabile è il tempo. A seconda della conoscenza che il contribuente ha della propria situazione possiamo impiegare più o meno tempo a compilare gli F24.

 

Vogliamo ricordare brevemente cosa bisogna fare per pagare la mini-Imu senza commettere errori?

Nei nostri Caf facciamo il calcolo della mini-Imu che si applica in quei comuni che quest’anno hanno aumentato l’aliquota base. In quei comuni si paga il 40% della differenza tra l’Imu calcolata sull’aliquota base e quella calcolata sull’aliquota aumentata. Una volta che abbiamo fatto il calcolo il contribuente deve recarsi con il modulo F24 che noi gli rilasciamo stampato, presso la banca o l’ufficio postale per effettuare il pagamento. Quindi non è finita con noi, prima viene meglio è perché poi deve passare in banca o in posta. 

 

Le cose vanno ancora peggio per pagare la maggiorazione della Tares. Lì la confusione è massima, no?

Su questo versante siamo un po’ meno attivi, nel senso che hanno fatto tutto i comuni: i bollettini, le varie soluzioni organizzative sulle quali invito tuttavia a riflettere.

 

In che senso, scusi?

Molti di quei bollettini andranno al macero. Con il risultato di aver speso soldi per niente. Bisognerebbe organizzarsi meglio. Se a livello dei singoli comuni i Caf si parlassero, probabilmente potremmo mettere in piedi un sistema informatizzato di trasferimento dei dati dei pagamenti, ecc. Ma questo è un auspicio per il futuro. Sulla Tares controlliamo che il bollettino del comune contenga meno errori possibili e correggiamo quelli più evidenti. Devo dire però che oggi siamo più concentrati sulla mini-Imu. Anche per il numero dei contribuenti. Chiaro che se viene una persona per la Tares non la mandiamo via, perché ci siamo presi l’impegno di assistere tutti.

 

Ci sono molti comuni che non hanno ancora provveduto a spedire a casa i bollettini della Tares. In questo caso cosa consigliate di fare?

Non rimane molto tempo, purtroppo. Noi comunque aiuteremo tutti a ricostruire la loro posizione. Non ci sono molte alternative nella situazione in cui siamo. Bisogna lavorare per risolvere i problemi della gente poi ragioneremo su come fare per migliorare le cose. Adesso è inutile avanzare ulteriori elementi di problematicità: la gente è già tesa, arrabbiata per le difficoltà e per i soldi che deve pagare. Noi ci mettiamo in un spirito di servizio, accogliamo la gente e vediamo di risolvere i problemi. 

 

Se si sbaglia a fare i conteggi che tempi ci sono per pagare l’importo dovuto senza more?