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SPY FINANZA/ Il "finto" miracolo di Irlanda e Portogallo

I rendimenti dei titolo di stato di Irlanda e Portogallo sono in netto calo, grazie alle valutazioni di Moody’s e S&P’s. MAURO BOTTARELLI è però perplesso rispetto a tali giudizi 

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Arriverà questa settimana nelle sale cinematografiche italiane “The wolf of Wall Street”, film tratto da una storia vera in cui Leonardo Di Caprio impersona Jordan Belfort, trader d’assalto che in pochi anni divenne miliardario con pratiche di investimento a dir poco oltre i limiti del consentito. La principale, ancora oggi in voga, è il cosiddetto “pump and dump”, ovvero gonfiare a dismisura il valore di un titolo o di un asset, acquistandolo in massa ma soprattutto spacciandolo come l’affare del secolo, salvo poi scaricarlo, vendendolo ai massimi al parco buoi che non attende altro che acquistare. Bene, temo che qualcosa del genere stia accadendo sul mercato dell’obbligazionario sovrano periferico europeo.

Ieri, infatti, i rendimenti dei titoli di Stato irlandesi sono scesi ai minimi da otto anni, dopo che venerdì Moody’s ha operato un upgrade sul rating di Dublino, togliendolo dalla categoria “spazzatura”. Il decennale irlandese ieri quotava il 3,271%, livello che non si vedeva dal 2006 e più basso di Spagna (3,659%) e Italia (3,789%). Addirittura, il bond a cinque anni è sceso all’1,628%, più basso di quello svedese che ieri quotava l’1,672%! Una specie di miracolo: l’Irlanda delle banche fallite, dalla bolla immobiliare e dell’emigrazione di massa è percepita come più solida della Svezia! E pensare che sono passati solo tre anni e mezzo da quando il decennale irlandese pagava un rendimento del 15%, livello che costrinse il Paese ad accettare il salvataggio da 85 miliardi di euro da parte del Fondo monetario internazionale.

E tutto questo accade mentre l’eurozona non può certo dirsi uscita dalla crisi, ma anzi vede già tre paesi in deflazione conclamata. Sarà, ma a Moody’s non hanno dubbi: si passa da Ba1, livello “spazzatura” a Baa3, ultimo gradino dell’investment grade con outlook positivo. A motivare la decisione dell’agenzia americana, il potenziale di crescita dell’economia irlandese e l’uscita del Paese dal programma di salvataggio. Ora, ho dedicato al reale stato di salute dell’Irlanda un recente articolo e quindi è inutile che stia qui a rielencare tutte le criticità del sistema economico di quel Paese, devastato da un programma di austerity cui è sopravvissuta soltanto la tassazione sulle imprese al 12,5%, unico vero driver poiché garantisce un effetto calamita per gli investimenti delle multinazionali estere (Facebook, Google, ecc.).

Oggi, però, tutto sembra dimenticato, tanto che il capo del dipartimento del Tesoro che si occupa dell’emissione di debito, John Corrigan, ha reso noto che saranno annunciate nuove aste nell’arco di una o due settimane, mentre Moody’s ha già fissato una nuova rating review per il 16 maggio prossimo. Ma non solo l’Irlanda sembra essere in forma smagliante, bensì anche un altro ex malato del sud Europa, ovvero il Portogallo. Per un’altra agenzia di rating, questa volta Standard&Poor’s, addirittura quello lusitano potrebbe essere il “mercato dell’anno”, dopo essere stato tolto dalla lista nera del credit watch negativo, ovvero dal rischio di un altro downgrade, pur mantenendo valutazione BB, ovvero due notches sotto l’investment grade.


COMMENTI
22/01/2014 - integrazione (antonio petrina)

Va peraltro approfondito il suggerimento del FMI che chiedeva all'Italia di "erodere" il risparmio privato italico nella legge di stabilità , suggerimento giuitamente non apprezzato il 21 gennaio dal Presidente Letta : ci riferiamo all'abrogazione di 2 commi ( 575/576 ) inseriti nella legge di stabilità 2014 ( L.147/2013): altri risparmi deve cercare Cottarelli!

 
22/01/2014 - andrò a vedere il film percapire se finto miracolo (antonio petrina)

Dopo l'irlandese e povera Filomena ,sarà da vedere il film del ricco lupo della finanza , per capire la sorte degli aiuti comunitari ai pigs, di cui l'Italia partecipa a tale fondo pagando interessi sul proprio debito pubblico!