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CONFCOMMERCIO/ Nel 2014 niente ripresa: consumi in calo e pressione fiscale da record

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La crisi non si ferma e anche per il 2014 la ripresa non ci sarà. Ne è convinta Confcommercio, che per quest’anno ha stimato una crescita del Pil di appena lo 0,3% e un ulteriore calo di consumi dello 0,2%. Come se non bastasse, anche la pressione fiscale non accenna a diminuire e si attesta al livello record del 44,2%. “È una cosa tragica – ha detto il responsabile del Centro Studi di Confcommercio, Mariano Bella, a margine di un convegno sull’apprendistato - Non ci sembra che con le attuali carte si possa andare oltre lo 0,5% di crescita del Pil. E mentre tutti celebrano i segnali di ripresa vorrei ricordare che a novembre si sono persi 55 mila posti di lavoro”. Per quanto riguarda la persistenza della pressione fiscale, Bella parla di “un fenomeno nuovo” e lancia l’allarme: “Mi chiedo se qualcuno crede che il Paese possa continuare in queste condizioni a lungo”. Secondo Confcommercio, per creare occupazione bisogna puntae sull’apprendistato: "Disponiamo di uno strumento che funziona - ha detto ancora Mariano Bella - e bisognerebbe migliorarne la fruibilità spostando verso l'alto gli avviamenti". Dal 2005 al 2012, "la quota delle trasformazioni in conferme è sostanzialmente crescente. Per questo bisogna fare in modo di accelerare il ritmo di questo fenomeno".



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