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Economia e Finanza

FINANZA/ L’euro è "illegittimo", ecco le prove

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Questo shock giuridico è stato propagandato da un potente meccanismo di comunicazione in cui schiere di economisti, ministri dell’Economia e delle Finanze, giornalisti e opinion makers hanno convinto le popolazioni degli stati membri che quell’euro era quello previsto dal Teu e che era la sola soluzione al “baratro”, al “declino”, al “fallimento”, alla “crisi inflazionistica”, alla “svalutazione”. Insomma, una macchina del “terrore” mediatico ha assolto al compito di coprire il colpo di mano che si era realizzato con il regolamento 1466/97.

In un recente saggio, un eminente giurista italiano, il professor Giuseppe Guarino, ha scritto che si è trattato di “un colpo di stato”. Gli fa eco anche l’emerito sociologo italiano, Luciano Gallino, che in un suo recente libro indica come la costruzione dell’Unione monetaria europea sia una “fabbrica dell’egemonia” nel solco del “totalitarismo neoliberale”. Paradossale è che i principali sponsor politici del meccanismo di propaganda siano stati proprio i partiti socialisti e socialdemocratici europei, con l’unica eccezione del PS francese che si divise. Questi stessi partiti, in precedenza, avevano fatto fallire i propositi ben più olistici ed europeisti del piano Delors.

I conservatori europei (democristiani e liberali) non hanno eccepito perché il loro elettorato, avendo il controllo del capitale industriale e finanziario, ha facilmente beneficiato dell’opportunità che il sistema dei trasferimenti interni e della libera circolazione dei capitali offriva loro. Invece, è deprimente che i sindacati non abbiano preso alcuna posizione in merito, se non qualche vago richiamo ai diritti sociali e alla loro trasferibilità all’interno del mercato unico europeo.

 

(1- continua)

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COMMENTI
25/01/2014 - Con € "illegittimo" tutto è permesso (Carlo Cerofolini)

Se l’euro è "illegittimo" allora tutto è permesso, quindi perché allora non smettere di avere paura di avere coraggio e non denunciare unilateralmente ciò che strangola oltre che noi tutta l’eurozona e quindi porre in essere tutti quei correttivi noti e necessari quali: stop al tabù dell’invalicabilità del 3% deficit/Pil, no al Fiscal compact e sì a eurobond e a Bce che possa battere moneta, ecc.