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FINANZA/ L’euro è "illegittimo", ecco le prove

Pubblicazione:sabato 25 gennaio 2014

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Riassumiamo cos’è successo in Europa dopo il 1991, anno della firma del Trattato di Maastricht (Trattato sull’Unione europea - Teu), fino a oggi. In sintesi, il Teu prevedeva un percorso programmatico di convergenza che creasse le condizioni per lo “sviluppo armonioso”, pur se con spinte sanzionatorie, per la realizzazione dell’Unione economica e monetaria (Uem) e la creazione di un’entità sovranazionale politica europea, l’Unione europea (Ue) dotata di personalità giuridica internazionale. Nel percorso programmatico previsto dal Teu e nei suoi risultati si confermava l’applicazione del sistema comunitario, ovvero dell’eguaglianza degli Stati sovrani membri delle Comunità europee (Ce). Non a caso la Commissione manteneva un ruolo centrale di iniziativa legislativa e tutela dei Trattati oltre che di controllo e sanzione per gli Stati, mentre il Consiglio manteneva le prerogative di decisione politica (pur se sempre più temperate con il concorso del Parlamento europeo).

L’Unione europea che si immaginava e si sognava in base al progetto Delors - la realizzazione di un’Unione politica europea - non è stata mai realizzata se non nella sua parte di rappresentanza istituzionale decisa con il pasticciato trilogo istituzionale (Consiglio-Commissione-Parlamento). Il Trattato di Lisbona, firmato nel 2007 e non a caso denominato Trattato sul funzionamento dell’Ue (Tfeu), ha ulteriormente complicato il trilogo, creando confusione al vertice del sistema europeo. Infatti, il Tfeu ha sovrapposto due nuovi organi di rappresentanza politica (Presidente del Consiglio dell’Ue che è il rappresentante legale dell’Ue; Alto Commissario dell’Ue per gli affari esteri e le politiche di sicurezza che è anche vicepresidente della Commissione) a quelli istituzionali già esistenti (Presidente della Commissione; Presidenza di turno dell’Ue; Presidente del Parlamento), e non ha risolto affatto la carenza di democraticità del sistema istituzionale europeo. Inoltre, sebbene il Tfeu abbia deciso che il Consiglio nominasse il presidente della Banca centrale europea (Bce), facendola diventare un’istituzione europea, in nome dell’indipendenza della Bce non è stata prevista alcuna possibilità di controllo da parte delle altre istituzioni europee, fatta eccezione per la retorica funzione di “riferire” al Parlamento europeo.

L’Unione economica progettata nel Teu non è mai nata. Qualche progresso si è fatto in alcuni settori che hanno approfondito o perfezionato quanto già era stato deciso nel 1986 con l’approvazione dell’Atto unico europeo (Aue), che creò il mercato unico europeo. La debolezza delle istituzioni comunitarie, e particolarmente della Commissione europea, ha fatto perdere agli Stati membri preziose opportunità negli anni ’90. Invece, quelle opportunità furono colte autonomamente dalla Germania guidata dal riformista socialdemocratico Schroeder che trasformò profondamente il Paese rendendolo più competitivo. Il mandato politico di realizzare l’Unione economica è stato disatteso dalle istituzioni europee nonostante l’impegno del socialista francese Delors, che lasciò la presidenza della Commissione europea nel 1995.


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COMMENTI
25/01/2014 - Con € "illegittimo" tutto è permesso (Carlo Cerofolini)

Se l’euro è "illegittimo" allora tutto è permesso, quindi perché allora non smettere di avere paura di avere coraggio e non denunciare unilateralmente ciò che strangola oltre che noi tutta l’eurozona e quindi porre in essere tutti quei correttivi noti e necessari quali: stop al tabù dell’invalicabilità del 3% deficit/Pil, no al Fiscal compact e sì a eurobond e a Bce che possa battere moneta, ecc.