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SPY FINANZA/ I "messaggi in codice" degli speculatori

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«C’è timore per l’America Latina e per l’effetto contagio», ha commentato un trader, sottolineando però che una tale correzione è legata anche al minor ottimismo sulle prospettive di crescita dell’economia sulla scia degli ultimi dati macro incerti, in particolare i deludenti dati sul settore manifatturiero cinese. «E comunque il mercato aveva corso molto», si lascia sfuggire, quasi a conferma di quanto vi dico da mesi ormai. Avevo previsto turbolenze per febbraio-marzo se ricordate, le avvisaglie sono arrivate prima. E attenzione, perché questi sono shock speculativi ma le correzioni reali e gli attacchi veri potrebbero davvero arrivare in quel periodo, perché tre enormi decisioni dovranno essere per forza prese in quest’arco temporale.

Primo, la Bce dovrà decidere finalmente se dar vita a una nuova asta Ltro o se addirittura proseguire con acquisti non sterilizzati di bond, dando vita alla pantomima delle aste tanto per salvare la faccia. Secondo, la Fed dovrà decidere o almeno comunicare la decisione futura se scendere a quota 65 miliardi con i suoi acquisti obbligazionari mensili e questa decisione è addirittura vitale per i mercati emergenti. Terzo, il Giappone dal 1° aprile intende portare dal 5% all’8% l’Iva, una decisione che potrebbe annullare i già pochi effetti positivi del bazooka di stimolo della Bank of Japan, acquisti per 75 miliardi di dollari al mese, lo stesso livello iniziale della Fed ma in un’economia due volte e mezza più piccola di quella Usa.

Una mossa che potrebbe rivelarsi un errore madornale, esattamente come nel 1997 quando accadde la stessa cosa: l’inflazione core giapponese a novembre si è mossa ed è salita allo 0,8%, ma soprattutto per l’aumento dei prezzi dei beni importati, stante la svalutazione del 25% dello yen. Quel denaro non ha aumentato i salari e quindi non ha aumentato la massa monetaria che va a incidere positivamente su consumi e domanda interna: alzare l’Iva, in un momento simile, potrebbe essere catastrofico e mandare un nuovo shock, soprattutto sull’enorme mercato obbligazionario giapponese. A quel punto sarà rotazione ma con le Borse che calano, le azioni che prezzano correzioni al ribasso, dove andranno i capitali in eccesso in piena sell-off? Esatto, nei beni rifugio: Treasuries, Bund, oro. E per la piccola Europa periferica e i mercati emergenti sarà di nuovo crisi. Nera.

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