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PRIVATIZZAZIONI/ Poste Italiane, due ritocchi per evitare il "flop"

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In primo luogo, occorre pensionare il gruppo dirigente di due enti, particolarmente di Poste Italiane, bureacrats troppo a lungo in business. Se non hanno maturato i requisiti, può venire in aiuto il “prestito previdenziale Giovannini”. In Lesotho, hanno messo un annuncio perché sono alla ricerca di dirigenti delle loro poste a tutti i livelli; quindi, le opportunità non mancano.

In secondo luogo, l’unbundling è essenziale. È chiarissimo su come farlo l’Istituto Bruno Leoni, secondo cui “la privatizzazione di Poste Italiane è certamente possibile e auspicabile, ma di non semplice realizzabilità, perché la sua natura conglomerale costituisce un ostacolo alla vendita immediata e integrale, che richiederebbe uno ‘spezzatino’”. Lo si può fare tramite “una trasparente societarizzazione delle diverse attività - attualmente Bancoposta è separato dai servizi postali solo dal punto di vista contabile - con un chiaro ruolo attribuito alla rete degli uffici postali, vero asset strategico del gruppo attraverso cui vengono commercializzati prodotti e servizi”.

Altri paesi che hanno proceduto alla privatizzazione dell’operatore postale pubblico, che presentavano però un business postale in forte attivo, hanno creato un sistema di governance con una rete di uffici postali separata dalle società di business che commercializza, non necessariamente in esclusiva, i prodotti e i servizi di tali società. Tale soluzione non implicherebbe la trasformazione di Bancoposta in una banca tout court, evitando così “il passaggio assai oneroso dei dipendenti degli uffici postali al settore bancario, e lascerebbe allo Stato la possibilità di sfruttare la rete postale per erogare propri servizi ai cittadini”.

E la conclamata “partecipazione dei lavoratori” all’azionariato? In primo luogo, la privatizzazione delle Poste avrà un effetto positivo sulla compagnia e per i suoi azionisti, se avrà effettivamente accesso ai capitali privati e se ci saranno aumenti di competitività trasformando, anche grazie a Internet, il servizio in una vasta operazione di logistica integrata ad alta tecnologia. Altrimenti i lavoratori-azionisti rischieranno di trovarsi con un palmo di naso, come avvenne ai lavoratori e ai correntisti di diverse banche quando vennero collocate sul mercato. In secondo luogo, se non si pensiona il management e non si cambia la governance i lavoratori rischieranno di fare le comparse e dare di tanto in tanto sangue.

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