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Economia e Finanza

PATRIMONIALE?/ L'attacco della Germania all'Italia

Jens Weidmann, presidente della Deutsche Bundesbank (Infophoto)Jens Weidmann, presidente della Deutsche Bundesbank (Infophoto)

La Germania contribuisce al fondo salva-stati con la quota maggiore. Ma è evidente che se io sono creditore per il 40% verso questi paesi e pago una quota del fondo salva-stati del 23%, in realtà ci sto guadagnando, non ci sto perdendo. Mentre invece se io ho il 3% dei crediti e pago per il 20%, come nel caso dell’Italia, è altrettanto ovvio che ci sto perdendo. Quindi, finora c’è stato qualcuno che ha pagato pur non avendo crediti. Mettiamo che tocchi a chi ha pagato fino-ora avere bisogno di aiuti, la Bundesbank a questo punto dice: per i prossimi pagamenti, prima di chiedere aiuti internazionali, occorrerà imporre delle patrimoniali, in modo che i privati paghino per gli errori dei loro governanti. Siamo a posto.

 

Una doppia “fregatura”.

Ci hanno dato la prima passata fiscale facendoci pagare cose cui eravamo estranei. È evidente che se invece di impegnarci per 50 miliardi li avessimo utilizzati in casa nostra oggi avremmo le strade d’oro! Prima abbiamo pagato per gli altri - altro che crisi! -, adesso ci stanno simpaticamente dicendo di non sognarci di venire aiutati con quei soldi che noi stessi abbiamo messo in cassa, prima di tirare a zero la popolazione. Specificando che l’italiano, essendo proprietario di casa, risulta più ricco del tedesco che invece normalmente sta in affitto. Non è finita.

 

Cos’altro?

Nello stesso statement la Bundesbank precisa che è contraria all’applicazione di qualsiasi tipo di tassa patrimoniale in Germania perché danneggerebbe la crescita! Perbacco, è perfetto!

 

Anche la beffa…

A questo punto se continuiamo a stare dentro questa gabbia di matti, ce la stiamo andando a cercare, più chiari di così non si può essere. Il fatto è che i politici di casa nostra sono una serie di esecutori degli interessi della Germania. Dall’ultimo Berlusconi a Monti, a Letta passando per Renzi. L’unica cosa che si è capita finora del suo programma economico è che Renzi intende alzare le tasse sui risparmi, seguendo le istruzioni date a quanto pare da Davide Serra che tanto non stando qua cosa gliene importa? Il disegno è sempre più chiaro e i risultati si vedono. 

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COMMENTI
30/01/2014 - doppia fregatura! (antonio petrina)

Invero la doppia fregatura è di chi ha investito il surplus di 40 miliardi in grecia (Germania) ed ora deve garantire con gli interessi del fondo Pigs il rientro alle calende grache e di chi non ha prestato soldi (recitus garantito il rientro dal deficit ) alla Grecia ma all'Irlanda/Portogallo (Italia) ed oggi paga gli interessi del fondo salva stati nel suo debito pubblico ,salito per tale via alle stelle :cfr.deaglio ,il sussidiario del 15/01/2014!

 
29/01/2014 - Il PD FIANCHEGGIATORE DELLA FINANZA (Pietro Sita)

E' una cosa fantastica! Il PD è un partito che viene da lontano, dalla resistenza, dalle lotte dei lavoratori ma che ha perso la strada. A parole sembrano preoccupati dalla disoccupazione e intanto sono diventati fermi europeisti. Hanno tuonato (Zanda ed altri)ci vuole più europa (con la minuscola). Dopo un po' hanno detto si ma...non questa europa. Ma quale europa vogliono? l'europa è solo questa, è quella della Merkell dell'euro che ha preso il posto del marco,che permette alla Germania di fare quello che non è riuscita a fare con due guerre mondiali (tra l'altro perse). PUNTO. Non sapendo cosa fare prendono come consiglieri gente uscita dalla bocconi o presi dalla finanza internazionale che non possono dare soluzioni perché sono proprio loro che hanno creato i danni. Se qualcuno di noi incarica un architetto di progettare un edificio e a metà dell'opera l'edificio collassa, chi prendiamo come consulente l'architetto che ha causato il disastro?? Noi siamo nelle mani di incompetenti ed avvoltoi!! Benvenuti nel medioevo prossimo venturo, i partiti sono i valvassori delle banche e della finanza. Noi cittadini siamo i servi della gleba, la mobilità sociale è solo un sogno remoto. Tra un po' i segretari dei partiti e i direttori delle banche si riprenderanno lo "ius primae noctis" altro che "ius soli" Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave sanza nocchiere in gran tempesta.. Lasciate ogni speranza o voi che entrate

 
29/01/2014 - I consigli di Davide Serra (Pietro Sita)

Vorrei sottolineare che il Sig. (si fa per dire)Davide Serra è un esponente degli squali della finanza che hanno prodotto questa crisi internazionale. Questo signore e i suoi mandanti (leggi le grandi banche d'affari)hanno interesse a crearsi una rete internazionale di lacchè (leggi Monti, Draghi, Saccodanni)che ci fanno credere, attraverso i media, sovvenzionati dalle lobby, che hanno grande spessore tecnico e credibilità internazionale. I risultati li abbiamo sotto gli occhi. La finanza (che ha creato la crisi) deve fare credere che le colpe della crisi sono degli stati e quindi dei cittadini: per continuare a tenere in piedi il castello di carte che hanno creato devono spogliare i cittadini dei loro risparmi. Non dimentichiamo inoltre che i debiti degli stati sono stati finanziati proprio dalle banche che hanno creato il danaro dal nulla e che hanno lucrato interessi su un danaro virtuale. Gli stati hanno rinunciato alla loro prerogativa di creare la moneta e l'hanno delegata ai banchieri. Banchieri che hanno taroccato i tassi, i prezzi dell'oro, dell'argento e del petrolio, che hanno fatto per decenni riciclaggio di danaro sporco (droga, traffico di armi).L'avidità di questi avvoltoi è stata resa possibile da una classe politica di incompetenti. Questa è l'europa che abbiamo di fronte un coacervo di malaffare e di interessi contrastanti di paesi che non hanno e non avevano nulla in comune. Questa Europa è un fallimento totale uscirne è una questione di sopravvivenza.

 
28/01/2014 - Il 24 maggio il redde rationem (Carlo Cerofolini)

Premesso che per i bischeri non c'è Paradiso, e se simpaticamente e grillescamente mandassimo l'Ue e soprattutto la Germania a quel paese, non è che faremmo una cosa sacrosanta e per l'Italia salvifica? Il guaio è che - per ora - con il governo che ci ritroviamo siamo messi molto male, però chissà che alle elezioni del 24 maggio (elezioni europee e auspicabilmente anche politiche) il Piave, nel centenario, non torni di nuovo a mormorare e che così si non passi lo straniero, anche questa volta tedesco.

 
28/01/2014 - Prima di tutto. (luciano dario lupano)

La signora Germania, che senz'altro avra' festeggiato adeguatamente il Giorno della Memoria, dovrebbe pensare un pochino di piu' alle sue ben gestite Banche e alle sofferenze delle stesse in giro per il mondo! Se questo prezioso suggerimento dovesse trovare applicazione hanno pensato alle conseguenze sociali che potrebbe produrre? La Storia non insegna alcunchè e loro in materia lo hanno dimostrato e continuano a farlo sono proprio ignoranti con tutti i rischi connessi!