BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Economia e Finanza

SPY FINANZA/ La finta ripresa di Spagna e Grecia

InfophotoInfophoto

Sapete, ad esempio, come ha fatto la Spagna a fare un po’ di maquillage ai suoi conti pubblici, tanto da regalare ai mercati la favoletta dell’uscita dalla recessione, garantendosi spread e corsi azionari dell’Ibex assolutamente sconnessi dalla realtà macro? Ve lo dico io, prelevando nel corso del 2013 qualcosa come 11,6 miliardi di euro dalle riserve del Fondo pensionistico nazionale, ora scese a 53,7 miliardi di euro e stornandole altrove come entrate o maggiori risparmi. E non basta. Vogliamo parlare del dato della disoccupazione, anch’esso taroccato malamente sul finire dello scorso anno? Bene, la Spagna sta vivendo perdite di posti di lavoro da sei anni di fila: 198.900 persi lo scorso anno e 3,5 milioni dall’inizio della crisi nel 2008. Lo scorso anno in 1.832.300 nuclei familiari nessun componente lavorava, un aumento dell’1,36% rispetto all’anno prima e ben 686.600 nuclei familiari non potevano fare affidamento su alcun reddito, né ammortizzatore sociale, esattamente il doppio del 2007. Ma c’è di più, molto di più. Stando alle statistiche sull’impiego, i lavori a tempo indeterminato sono scesi di 269.000 unità, mentre i contratti a tempo determinato saliti di 81.300 unità. Direte voi, c’è la crisi, tocca accontentarsi. Vero, peccato che i lavoratori spagnoli tra ottobre e dicembre dello scorso anno abbiano lavorato 5,86 milioni di ore extra ogni singola settimana, su dell’1,84% rispetto al 2012. Questo si sostanzia in cosa? Nel fatto che il 57,7% di quelle ore extra non è stato pagato ma si è trasformato magicamente, nelle statistiche ufficiali, in 146.500 nuovi occupati.

Altro che fausto Tonna, ragazzi! Questa è l’Europa, cari lettori. E questa è la stessa gente che vuole il prelievo forzoso sui nostri conti corrente: penso sia giunto il momento di riflettere seriamente se questa è l’Europa che vogliamo e che ci serve. O se sia giunta l’ora di dire basta e addio.

© Riproduzione Riservata.

COMMENTI
28/01/2014 - Chi ci rappresenta in Europa (Giuseppe Crippa)

A differenza di Bottarelli questa Europa che vuole il prelievo forzoso sui nostri conti correnti non mi preoccupa affatto: mi sento ottimamente tutelato dai parlamentari europei che abbiamo votato quasi cinque anni fa e che tra qualche mese andremo a rivotare. Mi riferisco non soltanto alle giovani berlusconiane Lara Comi, Barbara Matera, Licia Ronzulli e Roberta Angelilli ma anche ai non più giovani (ma sempre berlusconiani) Clemente Mastella ed Iva Zanicchi. Penseranno loro, al momento giusto, a battere i pugni sul tavolo ed a dire basta ed addio!

 
28/01/2014 - commento (francesco taddei)

l'europa dei popoli dovrebbe essere una confederazione sul modello svizzero. in cui esistono vincoli di bilancio per i singoli stati, ma libertà di organizzazione interna, sia economica che culturale. non dovrebbe essere un commissario o un parlamentare europeo a dettare leggi nazionali con la giustificazione : "siamo tutti in europa, siamo tutti uguali, imponiamo regole a tutti gli stati(vedi imposizione dei cosiddetti diritti)".