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FINANZA E POLITICA/ Forte: gli interessi dei poteri forti su Renzi e l'Italia

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Matteo Renzi  Matteo Renzi

Renzi dietro di sé ha un partito composto da enti municipali, cooperative, organismi consociativi della sinistra sia cattolica che comunista. Senza l’appoggio di questi organismi paralleli e del sindacato, la sinistra in Italia risulterà sempre sconfitta. Quella di Renzi non è cioè una sinistra liberal-socialista, ma è ancora quella di Susanna Camusso e Maurizio Landini. Vedo quindi numerose contraddizioni nel suo tentativo di andare d’accordo con le banche.

 

L’intero mondo finanziario sostiene indistintamente Renzi?

A sostenere Renzi è probabilmente più la finanza internazionale che le banche italiane. C’è un certo contrasto con ciò che è apparentemente omogeneo, per esempio i gruppi d’interesse che stanno dietro a Il Corriere della Sera che rappresentano invece un intreccio nazionale con società come Mediobanca. Il fatto che Renzi si appoggi alla finanza internazionale può anche servire come scossa rispetto al sistema di potere italiano, ma è molto difficile che ciò possa funzionare.

 

E se quello del Financial Times fosse soltanto un auspicio?

Non escludo che le osservazioni di Financial Times e Wall Street Journal siano premature, cioè che vedano le potenzialità del legame con Renzi pur senza averlo ancora realizzato. Renzi però sta dimostrando di sapersi muovere nel campo minato del Pd con un’arroganza tale che indica che ha le spalle ben coperte anche dal punto di vista della gestione delle campagne elettorali. Non ci sono dubbi quindi che Renzi goda di appoggi finanziari rilevanti, e la base che appoggia il segretario del Pd non è solamente italiana.

 

(Pietro Vernizzi)



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COMMENTI
29/01/2014 - Pareto Renzi e i denari dei risparmaitori (Carlo Cerofolini)

Pareto affermava che: “Esiste un tacito accordo fra il potere finanziario ed i partiti di sinistra per impadronirsi dei denari dei risparmiatori”. Ciò detto, non è che sarà questo quanto Renzi si appresterà a fare, considerato che sembra avere proprio l’appoggio della finanza internazionale?