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FIAT-CHRYSLER/ Gli 8 miliardi che legano ancora l'Italia a Marchionne

Pubblicazione:giovedì 30 gennaio 2014 - Ultimo aggiornamento:giovedì 30 gennaio 2014, 9.21

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È vero che il rilancio della produzione - e di Alfa Romeo in particolare - è condizione per riassorbire il personale e saturare gli stabilimenti, ma non si tratta di una conseguenza immediata e, soprattutto, bisognerà capire realmente come si comporterà il mercato. Non è scontato, infatti che ciò che viene prodotto sarà poi venduto. A questo proposito, Letta avrà promesso a Marchionne qualche intervento per l’export?

 

in collaborazione con www.think-in.it



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COMMENTI
30/01/2014 - Si è stufato. (luciano dario lupano)

Marchionne, che deve rispondere soprattutto agli azionisti e non ai chiaccheroni nullafacenti, si è stancato di un mercato interno praticamente inesistente che non da' utili, quindi risorse per l'innovazione, e di dare dividendi azionari provenienti da realta' produttive del gruppo all'estero dove i Sindacati sono collaborativi e Giudici e Politicanti non si intromettono, a piacere, nelle decisioni aziendali. Inoltre quando un dipendente percepisce un terzo di quello che l'Azienda, tutte, paga complessivamente, per sostenere il parassitismo corrotto di Stato, non si va da nessuna parte se non (allegramente?) verso un sistema sovietico, di buona memoria!