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FISCO/ Svizzera, possibile accordo contro l'evasione entro maggio

E' in vista la firma di un accordo che ridurrà o proibirà per sempre l'evasione fiscale dei contribuenti italiani in territorio svizzero. Ecco cosa ha detto il ministro Saccomanni

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Nuovo colloquio tra Italia e Svizzera sulla problematica della cosiddetta evasione fiscale. Il ministro dell'economia Saccomanni si è incontrato con il consigliere federale Eveline Widmer-Schlumpf e stando alle notizie circolate, entro maggio si dovrebbe giungere a un accordo. Proprio a maggio infatti Giorgio Napolitano sarà in visita ufficiale nel paese elvetico e si conta per quella data per la firma di un accordo che, secondo gli auspici di Saccomanni, metterà fine all'evasione fiscale. L'accordo dovrebbe avere il suo punto forte nella tassazione di tutti quei capitali che sono stati importati in Svizzera illegalmente da cittadini della stessa confederazione: si parla di una cifra compresa tra i 120 e i 180 miliardi di euro. A favore dell'Italia giocano i precedenti trattati analoghi che la Svizzera ha già firmato con altri paesi europei. Ecco cosa ha detto il ministro italiano: "Non ci saranno accordi più favorevoli rispetto alle norme nazionali. Chi ha capitali in Svizzera deve capire che si sta chiudendo il cerchio, erano in una situazione per cui a livello internazionale c'erano Paesi che garantivano l'anonimato, ora i giorni per gli evasori che non mettono in ordine i conti con il proprio Paese sono numerati". Naturalmente la Svizzera deve guardarsi bene da cosa firmerà, per evitare di finire nella lista nera internazionale dei paesi che fanno concorrenza fiscale sleale e anche perdere i grandi introiti economici ottenuti fino a oggi.

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