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IL CASO/ Germania contro Europa, la "profezia" di Camus

Angela Merkel (Infophoto) Angela Merkel (Infophoto)

Si trovava in mezzo alla peggiore catastrofe dell’epoca moderna, sia chiaro. Era il 1944 e militava nella resistenza, la Francia era sotto il tallone delle SS. Le lettere vennero stampate in pochi esemplari dopo la Liberazione e lo scrittore si oppose sempre alla loro diffusione all’estero per evitare che venissero male interpretate nell’Europa del dopoguerra. Ha consentito che uscissero solo in Italia nel 1948 con una prefazione di suo pugno per precisarne il senso. Se oggi acquistano attualità, allora vuol dire che le cose si sono messe davvero male.

L’unione monetaria, la più stringente delle unioni e la più dotata di potere simbolico per la natura stessa della moneta, viene giudicata una fuga in avanti. Per voi tedeschi è un cedimento al lassismo mediterraneo, per noi l’imposizione di una disciplina fanatica. Si dice che sia un passo avventato, ci voleva prima l’unione politica. Si scrive che l’euro è fatto male, tanto è vero che alla prima vera crisi ha rischiato di affondare. Si sostiene che il Trattato di Maastricht è vecchio e sorpassato, tanto che si è costretti a modificarlo surrettiziamente vista l’impossibilità di riscriverne i pilastri fondamentali. Ma è altrettanto vero che l’euro è la risposta alle conseguenze che il collasso dell’impero sovietico rovesciava sul continente dove è cominciata la guerra fredda.

È diventato anche un modo per affrontare la nuova onda destabilizzante (per l’Occidente) che viene dal risveglio dell’Asia. E, soprattutto, è stato il mezzo per consentire a voi tedeschi di ritrovare l’unità con il benestare dell’America e del resto d’Europa. Oggi per la Lettonia, il diciottesimo membro, è uno scudo contro la Russia. Tutte ragioni che smentiscono la tesi del gesto idealistico quanto irresponsabile. Ebbene esse vengono ignorate sia dagli anti sia dai filo-euro. Soprattutto non entrano nel dibattito culturale e politico dominato dal demone del calcolemus (e in questo tornano davvero le analisi di Camus).

Le più illuminate menti europee potranno escogitare le migliori soluzioni per aggiustare la moneta (e la Ue mai così disunita). Ma nessuna tecnica, nessuna cassetta degli attrezzi, potrà mai funzionare se non c’è prima un moto dello spirito, basato sulla comprensione e la fiducia reciproca, ma anche sul riconoscimento che l’ideologia tedesca, “l’assolutismo storicista, nonostante i suoi trionfi, non ha mai cessato di cozzare contro un’esigenza invincibile della natura umana di cui il Mediterraneo, dove l’intelligenza è sorella della luce cruda, serba il segreto”.

Prendilo come un auspicio e un augurio di buon anno, caro Heinrich, a te e ai tuoi connazionali di buona volontà,

tuo Stefano Cingolani

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COMMENTI
04/01/2014 - commento (francesco taddei)

sempre a fare muro contro muro. pensiamo a noi stessi invece di invocare soluzioni straniere. sistemiamo i nostri guai e potremmo tornare a quella luce mediterranea, alla quale io sono attaccatissimo, così da poter ingnorare anzi, illuminare le tenebre altrui.