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TASSE 2014/ Novità e rincari del nuovo anno: tutte le scadenze di gennaio

Archiviato un caotico 2013 tra tasse abolite e nuovi balzelli in arrivo, per i contribuenti italiani si preannuncia un anno altrettanto complicato. Ecco tutte le scadenze di gennaio.

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Archiviato un caotico 2013 tra tasse abolite e nuovi balzelli, per i contribuenti italiani si preannuncia un anno altrettanto complicato, a cominciare dall’introduzione e le prime scadenze della nuova Iuc, il tributo che ingloba Imu, Tari e Tasi che si pagherà sulla prima e seconda abitazione. Occhio però al calendario, perché la prima data da ricordare è il 9 gennaio, giorno entro il quale è prevista la regolarizzazione della seconda o unica rata dell’acconto Ires e Irap, scaduta il 10 dicembre scorso. Il giorno successivo, 10 gennaio, riguarda invece coloro che hanno una partita Iva e che hanno avviato una nuova iniziativa imprenditoriale dopo il 31 dicembre 2007 (come previsto dal Dl 98/2011): chi rientra in questa categoria dovrà infatti comunicare all’Agenzia delle Entrare i dati contabili relativi all’ultimo trimestre. Come detto in precedenza, la versione definitiva della legge di Stabilità ha fissato al 16 gennaio la scadenza per la prima rata della Iuc (che include Tasi e Tari), ma ha dato anche la possibilità ai comuni di posticipare tale data. Nel caso in cui il Comune non abbia preso una decisione a riguardo, il cittadino dovrà pagare la Tasi entro il 16 gennaio con l’aliquota base dell’uno per mille e la Tari versando la stessa somma pagata per la precedente tassa sui rifiuti. Sempre entro il 16 gennaio si dovrà pagare la cosiddetta Tobin Tax, l’imposta sulle transazioni finanziarie: questo tributo riguarda esclusivamente tutte le banche, le società fiduciarie, le imprese d’'investimento e i contribuenti individuali che hanno effettuato transazioni finanziarie senza l'intervento di notai o intermediari. Il 30 gennaio scadono invece i termini per il canone Rai: questo tributo rientra inoltre in quelli che nel 2014 hanno subito un rincaro. In questa speciale categoria si inseriscono anche le tariffe autostradali, con un incremento medio pari a circa il 3,9%, ma anche gli acconti Irpef e Ires. Infine il 31 gennaio è la data entro la quale bisognerà provvedere al pagamento del bollo auto e che quindi riguarda i proprietari degli autoveicoli con oltre 35 Kw con bollo scadente a dicembre 2013 e dei ciclomotori residenti in Regioni che non hanno stabilito termini diversi.

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