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SPY FINANZA/ La crisi nascosta dietro la "bufala" dello spread

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Fabrizio Saccomanni (Infophoto)  Fabrizio Saccomanni (Infophoto)

Probabilmente Lei starà pensando, “E se cadesse un meteorite sull’Italia”, bollandomi come fanno molti di negativismo cosmico. Può essere che abbia ragione Lei, ma qui si sta parlando del destino del Paese e sono certo che, in cuor suo, Lei avrà l’onestà intellettuale di ammettere che mai come oggi l’Italia sia a rischio concreto di fallimento o ristrutturazione forzata del debito. Così come sa che il 2014 porterà misure di “repressione finanziaria”, ovvero patrimoniali e prelievi forzosi, nonché bail-in bancari (vedi Mps): perché è scritto nei Trattati e nelle nuove regole europee, è stato sancito dal caso Cipro, dove non a caso non si sono fatti molti distinguo tra euro, dollari o rubli. Si è preso da tutti, indistintamente.

Quello spread a 197 è una farsa, lo sa Lei come lo so io: perché non ammetterlo, caro ministro? Se ritiene invece che io sbagli, la prego di dimostrarmelo con le parole e le cifre. Sarò l’uomo più felice del mondo nel doverle chiedere scusa e ammettere i miei torti. Ma so che non lo farà. Non per mancanza di volontà, ma perché non può. Lei sta svolgendo un mandato che impone la negazione della realtà come unica legge. Chi decide è altrove, non certo a Roma. Cordialmente.



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COMMENTI
06/01/2014 - Lo spread spiegato al signor Perna (Giuseppe Crippa)

Supponiamo, caro signor Perna, che lei possieda 100.000 Euro di sudati risparmi investiti in BTP con scadenza 2037, acquistati nel corso degli anni a partire dall’emissione nell’agosto 2005. Supponiamo che li debba vendere tra qualche mese per acquistare una casa o, meglio ancora, per sostenere la sua attività. Se tra qualche mese lo spread sarà quello odierno (200), quei BTP quoteranno 93, e quindi Lei incasserà 93.000 Euro. Se lo spread tornasse a 550 come nel novembre 2011, quoteranno come allora, cioè 67, e quindi incasserebbe 67.000 Euro. Ecco perché lo spread a 190 è una buona notizia. Firmato: Saccocrippa

 
06/01/2014 - Mi spiace non sono Saccomanni 2 (Diego Perna)

non é il caso di far preoccupare troppo la gente. Poi un altro motivo per cui convien raccontare balle, é che il Governo, ha in ogni caso, interesse a rimanere dove si trova, guardi che da Ministro si sta da dio, si guadagnano soldini, si frequentano buoni salotti, si hanno le scorte e tutto il resto, in più vuoi mettere la soddisfazione di dire anche una bufala e tanti ci credono; Lei dicendo la veritá dei dati verrebbe subito fatto fuori dai veri poteri che governano l' Italia, non mi dica che non sarebbe cosí. Egregio, noi che stiamo al governo lo sappiamo come siamo messi, ma non abbiamo, anche volendo, nessuno strumento che non sia quello di poter rastrellare i soldi dove é piú facile, e per far questo come dicevo, ci vuole tatto, far credere che stiamo uscendo dal famoso tunnel. Insomma cerchi di approfittare anche Lei di una situazione di privilegio, se vuole mi venga a trovare e vedró di presentarLa a qualche giornale piú in vista del Sussidiario, loro sono un pó ingenui, a volte credono anche alle favole che gli raccontiamo, tant' é che ospitano sulle loro pagine anche che é europeista convinto, e a volte anche ministri del governo attuale.Non che essere europeista sia di per se un male anzi, non vorrei esser frainteso, ma sa viste le conseguenze forse si dovrebbero rivedere un pó le basi della sua costruzione, ma anche li ormai i poteri si vanno consolidando. Per concludere, Le ricordo che per dire, anzi per essere la Veritá, Uno l' hanno ucciso.Buona Epifania

 
06/01/2014 - Mi spiace non sono Saccomanni (Diego Perna)

però potrei provare a risponderLe mettendomi nei panni del ministro , ci provo : Vede Dott. Bottarelli, se anche Lei si trovasse a parlare ad una nazione come l' Italia, dove ci sono molti dipendenti statali che ancora si sentono garantiti, tanti amministratori pubblici che hanno redditi che li lasciano fuori dalla crisi, dove alcune imprese esportano bene, e altre che vendono beni di lusso vanno alla grande, ma sopratutto dove la maggior parte dei cittadini non conosce minimamente i meccanismi economici, mai studiata a scuola economia, crede che fa differenza se lo spread é a 190 o a 500? Quindi perché ad inizio anno dove tutti festeggiano, non approfittare e fare un botto di ottimismo? E poi importante é sopratutto convincere che ce la stiamo facendo, perché sennó i sacrifici che gli italiani dovranno affrontare per pagare i btp in mano alle banche, cioé debiti enormi, come li giustificheremmo? Vede, anche il Sig. Perna queste cose le capisce, se i dati che Lei dice non tornano e non c' é alcuna ripresa, lo sa ancora una minoranza della popolazione, vedi i forconi, magari, o piccoli imprenditori che chiudono o chi ha perso il lavoro, e a questi bisogna far credere,che sia colpa loro non sapersi adeguare al mondo che cambia. Si é vero ci sono anche i giovani, ma anche per loro un pò é così, c' é ancora chi ce la fa, o per doti in eccesso o per privilegi di famiglia, chi studia alla Bocconi o ad Cambridge, insomma chi ha i soldi per prepararsi al mondo nuovo. Come vede ......