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Economia e Finanza

SPY FINANZA/ Italia "fallita" dal 2011, ecco le prove

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Prepariamoci, il momento della grande tosatura è arrivato. Ci sarà repressione finanziaria - prelievi forzosi e patrimoniali -, ci saranno bail-in bancari, ci sarà una ristrutturazione del debito che però temo non sarà quella prospettata dal professor Savona. Ho una certezza: l’Italia è fallita nel 2011, la lettera della Bce era soltanto un pro forma: ci hanno dato tempo perché se saltava Roma, la Francia e le sue banche venivano giù un secondo dopo e l’Ue esplodeva. Ora, però, è giunto il momento: oro, patrimonio pubblico, privatizzazioni. Sono molti i modi con i quali potremo pagare il conto, la certezza è una sola: le deroghe per l’Italia sono finite.

L’ascesa di Matteo Renzi e della sua allegra brigata di quarantenni non è stata casuale. Così come non lo è stata la sua visita ad Angela Merkel, quando ancora era soltanto un candidato alle primarie. A mio avviso, le dimissioni di Stefano Fassina sono l’evento politico più importante dell’ultimo anno, altro che decadenza del Cavaliere. E sono un punto di svolta: attenti a sottovalutarle.

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COMMENTI
08/01/2014 - Tecnici competenti (GIUSEPPE TATANGELO)

L'Italia è tecnicamente fallita dal 2011, e su questo non ci piove . La goccia che ha fatto traboccare il vaso l'ha provocata :le scelte della Merkel e Sarcosi e la passività d Berlusconi ( la cosa può essere oggetto di discussione). Dal 2012 ad oggi è la decisione della BCE di fare da Banca di ultima istanza " a modo suo " che salva la situazione, mentre le politiche economiche attuate in Italia dal 2012 l'hanno avvicinata ancora di più alla realtà " Greca". Spero chi comanda o comanderà saprà circondarsi di "tecnici competenti e geniali" e non di semplici ragionieri che con tasse e tagli ci stanno portando sempre più nella fossa.

 
07/01/2014 - Forse è una sciocchezza ma... (maurizio candelori)

io sono convinto che una svolta possa passare solo dalla riforma delal P.A. e con due provvedimenti pesanti.. 1) non sotituire personale che esce (per pensione o decesso) soprattuto in settori amministrativi favorendo un relativo aumento del personale su "strada" cioè operativi e non burocrati (polizia di pattuglia, operai dei comuni, tecnici, vigili di strada, ispettori ecc...) 2) (e questa è secondo una possibile novità), aprire al VOLONTARIATO NELLA P.A. in tantissimi settori!!!! Ci sono tanti uomini appassionati di tante cose e che farebbero certi lavori anche gratis pur di farlo. Del resto esistono già tanti volontari nelle ONLUS che reggono quasi tutta l'Italia dal punto di vista socio-sanitario! Questa apertura produrrebbe due decisivi vantaggi: a)abbattere i costi dei servizi; b)aumentare la produttività dei dipendenti remunerati che vedono come si lavora bene anche senza stipendio! Naturalmente la cosa va organizzata bene nel senso di adeguata formazione e responsabilità come per i dipendenti, ma a gratis (basterebbero poche ore a settimana) Io già faccio il volontario nel settore socio-sanitario ma lo farei anche in tanti uffici pubblici che mi fanno tracimare la bile quando li frequento!

 
07/01/2014 - Un pò di ottimismo (Santino Camonita)

Ma dott. Bottarelli, sono ormai un paio d' anni che continua a " gufare" dai suoi articoli, che il fallimento è ormai dietro l'angolo per cui si salvi chi può! E' inutile che propini ancora una giungla di numeri, percentuali, tabelle, tabelline , grafici e quant'altro per dire che siamo lì ,lì per affogare , che ormai è solo questione di giorni, anzi di ore ! Un pò di ottimismo diamine! Io sono convinto che noi italiani, checchè se ne dica abbiamo gli attributi per superare questa crisi, dobbiamo solo tirarli fuori, dobbiamo ricordarci ogni tanto che eravamo e siamo ancora "Roma Caput Mundi". Lei sarà sicuramente un competente, un " buon tecnico", per dirla in politichese, in materia economica, ma su con la vita e basta con articoli da depressione, appunto , un pò di ottimismo. Cordialmente la saluto.

 
07/01/2014 - ma ... (Eugenio Bravetti)

tosare un po di gole di queste persone che ci hanno portato fino a qui?...non risolve il problema ma si vive anche di soddisfazioni no?

 
07/01/2014 - E il Fiscal Compact? (Vulzio Abramo Prati)

Oltre a quanto correttamente riportato nell'articolo va considerato che il Fiscal Compact prevede che l'Italia rientri in un rapporto debito/PIL del 60%, dall'attuale 130%, nei successivi 20 anni. Indicativamente si parla di 45 miliardi per anno da recuperare oltre al pareggio di bilancio! Si può vendere tutto il vendibile, spremere oltre lo spremibile ma ho l'impressione che le cifre (900 miliardi di Euro)siano veramente oltre la nostra portata!

 
07/01/2014 - commento all'articolo (Gianluigi Lonardi)

Articolo condivisibile, manca solo l'analisi del perchè siamo arrivati a queste condizioni. Ed è comprensibile visto che la principale causa del dissesto è l'Italia stessa e per rendersi conto di questo basta guardare i saldi regionali. Non sarà l'unica causa ma questa secondo me è la maggiore. Se le varie zone d'Italia potessero secedere ed aggregarsi fra aree economicamente omogenee con monete adeguate al valore della loro economia forse ci sarebbe una possibiltà, ma così saremo distrutti tutti e il tricolore sarà il simbolo della sconfitta di tutti.

 
07/01/2014 - questione di priorità (francesco taddei)

(Reuters) - Vendita del patrimonio immobiliare pubblico e cessione delle municipalizzate. Da qui dovrebbe partire il piano di privatizzazioni del governo secondo il presidente dell'Antitrust Giovanni Pitruzzella che, in un'intervista, invita a mantenere la presenza nei settori strategici.

 
07/01/2014 - Chiaro, sed... (Francesco Giuseppe Pianori)

Chiaro! Sed veritas Domini manet in Aeternum... Confidiamo in Dio e ci tiriamo su le maniche.