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SPY FINANZA/ Cina e Francia, doppio allarme per l'Italia

Pubblicazione:giovedì 9 gennaio 2014

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Se parte il “taper tantrum”, di cui abbiamo parlato nei giorni scorsi, pensate che la tregua dello spread durerà ancora per molto? No e infatti alla Federal Reserve, dove sanno cosa significa essere una banca centrale - ovvero, manipolare i mercati a favore del proprio Paese - hanno già lanciato un segnale, attraverso il numero uno della Fed di San Francisco, John Williams. A detta del quale, «i titoli azionari Usa non sono sopravvalutati». Certo, verrebbe da chiedersi quale sia il price target della Fed per l’indice S&P’s 500 se i titoli Usa non sono sopravvalutati, ma queste sono discussioni accademiche, mentre in finanza ed economia servono fatti e numeri. Oltre all’istinto dello squalo nel sentire l’odore del sangue. Pregate il Signore che oggi Draghi annunci qualcosa e non si limiti alle solite promesse di intervento se necessario, perché altrimenti siamo davvero fritti. 



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COMMENTI
09/01/2014 - Disoccupazione e ripresa (Diego Perna)

Allora, io come ben sa, la seguo sempre e condivido in genere le sue analisi previsioni e punti di vista; oggi però sono stupito di come anche Lei non veda la correlazione tra ripresa e disoccupazione in crescita. Bene, ieri ho ascoltato A Focus Economia su Radio 24 il Ministro Giovannini che spiegava chiaramente e con una calma da fare invidia a chi si trova su di un' amaca alle Bahamas dopo che ha vinto il superenalotto, come in questa fase della ripresa, che badi bene c' é, anche solo perché tutto il governo ne é convinto, la disoccupazione aumenta perché chi aveva smesso di cercarlo nella crisi, ora , esattamente a prima mattina del 2 gennaio 2014, si é messo a cercarlo mettendosi in fila con quelli che già lo stavano cercando a prescindere dalla crisi. Che poi, non é che ci sono tutti questi giovani disoccupati, ma i disoccupati sono solo quelli che il lavoro lo cercano, appunto, così come i 40 o 50 enni perché lo hanno perso, perché chi va al liceo mica si puó considerare disoccupato, ovviamente. Insomma, un pò mi sono confuso, ma il succo è che nelle varie fasi della ripresa bisogna guardare anche il pelo nell' uovo e se, ad esempio uno chiude bottega, magari é anche un bene, soprattutto se comprava all' estero , perché si importa di meno e si esporta di piú, inoltre imprese obsolete, che si hanno resistito anche alle guerre, vanno sostituite con altro, suvvia siamo globalizzati.Lei é troppo pessimista, perché guarda troppi dati, grafici ecc. la smetta. Buona Giornata