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TASI/ Fontana (Anci): il governo ci “costringe” ad aumentare l’aliquota per i cittadini

Pubblicazione:giovedì 9 gennaio 2014

Attilio Fontana, presidente Anci Attilio Fontana, presidente Anci

Certo, il che equivale alla scelta tra morire o sopravvivere. Se nel passaggio dall’Imu alla Tasi manca un miliardo e mezzo di euro, i sindaci per recuperare quella somma devono aumentare la Tasi. È inutile che cerchino di farci apparire cretini. È questo che mi fa arrabbiare, perché il governo ha ridotto i trasferimenti e ha abolito l’Imu, e a questo punto siamo in queste condizioni. Manca un miliardo e mezzo e noi se vogliamo vivere questo miliardo e mezzo da qualche parte lo dobbiamo recuperare. Non sono soldi che i Comuni cercano di avere per organizzare nuove feste o bagordi. Guardi caso, per il Comune di Roma che ha un debito strutturale di un miliardo di euro l’anno i soldi si sono trovati.

 

Lei dice che manca un miliardo e mezzo per il passaggio dall’Imu alla Tasi. Ma l’abolizione dell’Imu non era prevista nel programma elettorale della Lega nord?

Certo, era prevista eccome.

 

E quindi se l’Imu è stata abolita non è stato anche per la volontà del partito di cui lei è espressione?

Tengo a precisare che queste sono scelte di un governo di cui la Lega nord non fa parte e che ha sempre contestato. Noi non possiamo essere ritenuti responsabili di scelte che fanno altri. Nel governo c’è il Nuovo Centro Destra, non la Lega.

 

Nel programma della Lega nord c’era l’abolizione dell’Imu. Lei era d’accordo con la scelta del governo di abolirla?

Sì certo, ma guardi che la Tasi è la stessa identica cosa dell’Imu. La Tasi è esattamente l’Imu a cui è stato cambiato il nome. E’ una presa in giro, come l’affermazione secondo cui non sarebbe stata fatta pagare la seconda rata Imu del 2013.

 

(Pietro Vernizzi)



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