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IL CASO/ Il "dogma" di Draghi ci vuole tutti meno liberi

Mario Draghi (Infophoto) Mario Draghi (Infophoto)

Non credo che all’interno dell’Ue si andrà verso un modello federale. Uno dei luoghi comuni che sono circolati in questi anni sarebbe l’idea per cui la crisi ci dovrebbe portare finalmente alla creazione di un’Europa federale. Non so la direzione sia verso la costruzione di uno Stato federale in senso classico. Prevedo invece che si andrà verso qualcosa di nuovo e di non sperimentato prima.

 

Lei come vede nello specifico la situazione dell’Italia sotto il governo Renzi?

Soprattutto tra gli Stati debitori, sarebbe assolutamente azzardato pensare che ci sia un Paese che ha un progetto chiaro per uscire da questa situazione di empasse politico ed economico. L’impressione però è che l’Italia si trovi in una situazione in parte più difficile della Francia per l’enorme debito pubblico che si è consolidato negli anni e che rappresenta una tradizione dello Stato italiano, soprattutto per il fatto che un debito del genere in un contesto di deflazione e di stagnazione non può che aumentare in termini di valore reale.

 

(Pietro Vernizzi)

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