BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Economia e Finanza

CONSIGLI A RENZI/ Manovra e Jobs Act, la "combinata" per centrare la ripresa

Matteo Renzi (Infophoto)Matteo Renzi (Infophoto)

La creazione di occupazione, infatti, non dipende tanto dalle regole su assunzioni e licenziamenti, quanto dalla crescita economica e da dinamiche imprenditoriali in materia di scelte tecnologiche. Pochi hanno notato che, proprio mentre infuriava la battaglia sul Jobs Act, uno studio pubblicato dal ministero dell’Economia e delle Finanze esamina il mercato del lavoro dal 1997 (“Pacchetto Treu”) alla legge Fornero, per valutare gli esiti dei cambiamenti. Conclusione: “La dinamica occupazionale è peggiorata, la flessibilità è una trappola”.

Lo studio si intitola “Valutazione di interventi di riforma del mercato del lavoro attraverso strumenti quantitativi“ e gli autori sono Germana Di Domenico, del Mef-Dipartimento del Tesoro, e Margherita Scarlato dell’Università Roma Tre. Nella prefazione è indicata la formula di rito “Il documento riflette esclusivamente le opinioni degli autori e non impegna in alcun modo l’Amministrazione”, la stessa che appare sugli studi di Banca d’Italia, Ocse, Banca Mondiale e via discorrendo. Tuttavia, il ministero dell’Economia e delle Finanze non lo avrebbe pubblicato con il proprio logo se avesse avuto seri dubbi sulla qualità dell’analisi e sulle conclusioni.

Attenzione: lo studio non vuol dire che le riforme effettuate negli ultimi anni quindi sono state inutili, ma che da sole non generano occupazione e lavoro. Possono servire a una migliore allocazione dello stock di occupati, e quindi contribuire alla produttività. Ma, specialmente in un Paese con una Pubblica amministrazione vasta e tentacolare e spesso utilizzata per celare disoccupazione, non è manipolando le regole dell’offerta di lavoro che si hanno più occupati (quale che sia la loro forma e il loro regime).

È da auspicare, quindi, che la tematica venga sdrammatizzata e non distragga l’attenzione da quello che può essere il vero nodo: la Legge di stabilità. Se conterrà forti sgravi alla tassazione su lavoro e su imprese (e misure per ridurre il debito pubblico) si potrà avviare un processo di crescita. Altrimenti, il beneficio d’inventario sarà stato una vittoria di Pirro.

© Riproduzione Riservata.