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Economia e Finanza

Quotazione FCA/ Chiusura positiva a Milano. A Wall Street torna sopra i 9 dollari

Secondo giorno di quotazione a Milano e a Wall Street per le azioni di FCA, Fiat Chrysler Automobiles, la nuova azienda nata dalla fusione tra Fiat e Chrysler grazie a Marchionne

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Non è una giornata facile oggi per FCA, giunta al terzo giorno di quotazione a Milano e New York. Per avere tutti gli aggiornamenti sull'andamento del titolo clicca qui.

Cambio deciso di rotta in chiusura per FCA, che a Milano ha fatto segnare un +,078%, concludendo le negoziazioni a 7,08 euro ad azione. Intanto a Wall Street, il titolo è tornato sopra i 9 dollari, prezzo che aveva contrassegnato l'apertura degli scambi di ieri: sul Nyse FCA guadagna l'1,4% a 9,05 dollari.

Il titolo FCA a Wall Street procede in terreno lievemente positivo, con un rialzo dello 0,2% a 8,94 dollari. A Milano, invece, la quotazione è ancora in rosso, con un -0,1% a quota 7,02 euro.

Prosegue la giornata negativa di FCA a Piazza Affari. Quando mancano poco più di due ore all'apertura di Wall Street, il titolo cede l'1,57% a quota 6,915 euro ad azione, sui minimi di giornata. Va detto che l'indice principale di Milano segna un ribasso in linea con quello del titolo di Fiat Chrysler Automobiles. L'apertura del Nyse potrà forse determinare un'inversione di tendenza.

Non è una buona giornata, almeno per ora, per FCA. Il nuovo titolo Fiat Chrysler Automobiles a Piazza Affari fa segnare un -1,35%, a quota 6,93 euro ad azione. Un andamento che sembra dar ragione a quegli azionisti di Fiat che hanno esercitato il diritto di recesso, incassando 7,727 euro per ogni azione posseduta.

Il secondo giorno di quotazione di FCA a Piazza Affari (il primo in orario completo fin dall'apertura delle contrattazioni) comincia in calo, con un prezzo di 6,97 euro (-0,78%) ad azione. La borsa di Milano si adegua quindi alla chiusura negativa di ieri del titolo a Wall Street (8,92 dollari rispetto ai 9 di apertura).

Le azioni di FCA provano a sfondare quota 9 dollari a Wall Street, almeno per portarsi in pareggio rispetto al prezzo di apertura. Quando mancano più di tre ore alla chiusura delle contrattazioni, il titolo segna un calo dello 0,4% a 8,97 dollari. Ricordiamo che alle 22:00 italiane, Sergio Marchionne avrà l'onore di suonare la campana che segnerà la chiusura delle negoziazioni così da "festeggiare" il primo giorno di quotazione della nuova società sul mercato americano.

A Wall Street FCA è scambiata sotto il prezzo di apertura, a quota 8,95 dollari ad azione (-0,6%). La barriera dei 9 dollari, prezzo di apertura, sembra al momento insuperabile, ma sarebbe importante riuscire a chiudere la prima giornata di contrattazioni con un rialzo rispetto all'apertura. Intanto a Milano le negoziazioni del titolo si sono chiuse a 7,025 euro, in rialzo rispetto alla chiusura di venerdì (6,94), ma nettamente sotto il prezzo di recesso (7,727 euro) garantito agli azionisti che non avevano intenzione di partecipare alla fusione di Fiat con Chrysler.

Dopo un avvio vivace a Wall Street, e un massimo intraday di 9,55 dollari ad azione, FCA scende sotto i 9 dollari, prezzo di apertura odierno, con una quotazione a 8,91. A Piazza Affari il titolo ha cominciato l'ultima mezzora di negoziazione scendendo a 7 euro.

A Wall Street il titolo di FCA è molto scambiato, ma segna un rialzo rispetto all'apertura, in cui ha fatto segnare un prezzo di 9 dollari ad azione. Dopo aver toccato un massimo di 9,5 dollari, il titolo si muove in una forchetta tra 9,11 e 9,19 dollari. Intensi anche gli scambi a Milano, dove la quotazione si mantiene sopra i 7,2 euro ad azione.

Le azioni di FCA hanno fatto il loro debutto a Wall Street, aprendo le contrattazioni con un prezzo di 9 dollari, pari a 7,09 euro. Si tratta di una cifra superiore alla chiusura del titolo Fiat di venerdì sera a Milano, pari a 6,94 euro. Anche a Piazza Affari il titolo registra un rialzo rispetto a venerdì.

La quotazione in Borsa, in contemporanea a New York e a Milano della "nuova Fiat", il gruppo FCA, è una cosa positiva. Lo dice Sergio Luciano, giornalista economico, che spiega come adesso di fatto il gruppo è una azienda internazionale come voluto fortemente da Marchionne e come la quotazione americana rappresenta un mercato senz'altro più vitale e ricco di opportunità di quello assai limitato che è il mercato italiano. L'unico rischio, spiega ancora Luciano, è se gli Agnelli vorranno limitare la loro presenza in Italia, anche se al momento non dovrebbe essere così visti gli investimenti che hanno nel nostro paese. Ma certamente, dice ancora, in Italia investire è sempre meno vantaggioso viste le tante restrizioni di carattere fiscale che il nostro paese impone agli imprenditori. Clicca qui per leggere l'intervista integrale a Sergio Luciano.

Tra meno di un'ora conosceremo il prezzo delle azioni FCA, dato che cominceranno le contrattazioni di Wall Street. Intanto Fiat Chrysler Automobiles, nell'ultimo documento informativo relativo alla fusione di Fiat Spa in Fiat Investments NV, conferma di poter raggiungere i target per il 2014, così come indicati da Marchionne. Nel documento, datato 11 ottobre, si legge che "in considerazione dell'andamento gestionale del Gruppo fino al 30 giugno 2014 nonché degli sviluppi successivi fino alla data del presente Documento Informativo, è ragionevole ritenere che gli obiettivi per il 2014, come identificati nel Piano, possano essere raggiunti.

Ormai manca poco alla quotazione a New York e a Milano di FCA (Fiat Chrysler Automobiles), che sul listino di Piazza Affari sostituirà Fiat, scambiata per ben 115 anni sulla borsa valori italiana. Nel frattempo Mf Dow Jones ricorda la struttura azionaria FCA. così come emerge da un documento datato 11 ottobre 2014. Exor, holding di riferimento della famiglia Agnelli, detiene il 30,5% della società, seguita da Baillie Gifford & Co. con il 2,64%, da Vanguard International Growth Fund con il 2,01% e dalla People's Bank of China con il 2%. Al mercato fa quindi riferimento il 60,9% del capitale. Per quanto riguarda i manager dell'azienda, Marchionne posside lo 0,52% delle azioni, mentre Elkann e Montezemolo hanno rispettivamente 133.000 e 127.172 titoli (Marchionne ne possiede oltre 6 milioni). 

Fiat non è più in borsa e in attesa della quotazione di FCA (Fiat Chrysler Automobiles) arriva una buona notizia per il gruppo. Maserati ha infatti chiuso il terzo trimestre 2014 con "risultati eccellenti". In una nota, il marchio facente parte di FCA fa sapere che "l'Italia, con 100 nuove immatricolazioni nel solo mese di settembre, rimane il primo mercato europeo per la casa del Tridente. Con un totale che sfiora le 1.000 unità immatricolate dall'inizio dell'anno e un aumento del 572% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, l'Italia registra un incremento superiore a quello degli altri mercati europei, che restano largamente positivi". Risultati che sembrano essere stati resi possibili grazie anche al debutto della motorizzazione diesel sulla Quattroporte e sulla Ghibli. Maserati viene spesso citata da Marchionne come esempio di vetture prodotte in Italia che possono ottenere successo sui mercati esteri, nel segmento premium.

In attesa dell'inizio delle contrattazioni di FCA a Milano e Wall Street (alle 15:30), l'Ansa riferisce che al Lingotto, sede storica della Fabbrica italiana automobili Torino, è stata tolta la targa di Fiat. Ora c'è una bandiera bianca con il logo blu di FCA (Fiat Chrysler Automobiles).

Oggi è un giorno speciale per Piazza Affari e gli investitori di Fiat. Il titolo del Lingotto, infatti, non è più quotato a Milano e tra poco debutteranno sul listino le azioni di FCA (Fiat Chrysler Automobiles). Quello italiano sarà un listino secondario rispetto a quello di New York, dove sempre oggi avverrà la quotazione del nuovo gruppo nato dalla fusione tra le due case automobilistiche. Al momento, quindi, gli investitori di Fiat vedono “congelate” le loro azioni, con il valore di chiusura di venerdì, pari a 6,94 euro, inferiore persino al prezzo di recesso fissato a 7,727 per gli azionisti che hanno scelto di non partecipare alla fusione con l’azienda americana. Le contrattazioni di FCA a Milano cominceranno alle 15:45, precedute da 15 minuti di asta di apertura. Molto probabilmente ci sarà una certa volatilità del prezzo, determinata anche dall’andamento del titolo a Wall Street, che avrà nel frattempo cominciato gli scambi. Inoltre non bisogna dimenticare che in questi giorni c’è anche molto movimento sui mercati valutari e quindi il cambio euro/dollaro potrebbe avere un certo rilievo nel determinare il prezzo di FCA a Piazza Affari. Ricordiamo poi che alle 22:00 italiane, Sergio Marchionne e John Elkann suoneranno la campana che sancirà la chiusura delle contrattazioni sulla borsa americana. Del resto anche per gli investitori d’Oltreoceano quello di oggi è un giorno speciale, con il ritorno alle quotazioni di una società, Chrysler, che fino a qualche anno fa sembrava destinata al fallimento.

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