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LEGGE DI STABILITA’/ Ecco la finanziaria 2015 punto per punto

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Al termine di una giornata resa nera dal crollo delle Borse, dovuto alla spinta della Grecia per uscire dal programma di aiuti della Troika, il consiglio dei ministri ha approvato (in tarda serata) la Legge di Stabilità. Al termine del voto in Cdm, Matteo Renzi ha presentanto in conferenza stampa i punti cardine della manovra da 36 miliardi di euro. Il premier ha esordito, rimanendo fedele al suo stile, con una battuta: “Caro imprenditore, assumi a tempo indeterminato? Ti tolgo l’articolo 18, i contributi e la componente lavoro dall’Irap, che viene eliminata per sempre dal 2015. Mammamia, cosa vuoi di più. Ti tolgo ogni alibi e ti do una grande occasione”. Il mega provvedimento economico prevede infatti ben1,9 miliardi di sgravi alle assunzioni a tempo indeterminato. Ma andiamo a  vedere, punto per punto, seguendo le parole del premier quanto previsto dalla finanziara 2014. Partiamo dal bonus degli 80 euro, che è stato stabilizzato: “Per il bonus 80 euro sono 9,5 miliardi. Speravo fossero 10 ma sono comunque la conferma sistematica del bonus alla faccia di tutti quelli che hanno detto che non ce la facciamo”. Eccoci poi alla possibilità di anticipare il Trattamento di fine rapporto in busta paga: “100 milioni di euro a garanzia per chi vorrà averlo in busta paga”. Passiamo dunque alla tutela  delle famiglie: sono 500 i milioni (sotto forma di detrazioni fiscali) a disposizione per il sostegno dei nuclei familiari. Passiamo dunque al taglio delle tasse e alla lotta alla piaga dell’evasione: “Diciotto miliardi è la più grande riduzione di tasse mai fatta da un governo nella storia della Repubblica”. Previsti poi 3,8 miliardi derivanti dalla lotta all’evasione fiscale: “Un totale prudenziale che derivano dalla grande battaglia che non si fa attraverso la lotta al cliente che esce dal negozio ma dall’incrocio delle banche dati. Una gigantesca battaglia che porta a cifre di cui siamo sicuri”. Agevolazioni anche per il popolo delle partite Iva a basso livello di reddito: “Anziché spendere centinaia di euro di commercialista o decine di euro per altre spese ci sarà un regime forfettario: una riduzione di 800 mln di euro per 900.000 partite Iva sotto i 15.000 euro”. E ancoa, gli investimenti locali: “Un miliardo andrà per l’allentamento del patto di stabilità dei Comuni che avranno 70 per cento di spazio in più. Una cosa enorme”; mentre in materia di scuola “un miliardo lordo, servirà per gli ingressi di 149mila nelle graduatorie ad esaurimento”. Infine, la Spending review “In totale da 15 miliardi è così composta: 2,5 mld da decreto legge 66, quello degli 80 euro; 6,1 da risparmi dello Stato, 4 da risparmi delle Regioni regioni, 1,2 dai Comuni e 1 da province”.



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