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Economia e Finanza

FINANZA/ L'allarme che "frena" le banche più del credito

L'Eurotower di Francoforte, sede della Bce (Infophoto)L'Eurotower di Francoforte, sede della Bce (Infophoto)

È un tema caro proprio al Governatore Visco che ha dedicato frequenti e competenti interventi ufficiali al tema del “Capitale umano”, istruzione, formazione, su cui rivela dati, notizie e ricerche degne della massima attenzione. E di sicura desolazione su come si colloca l’Italia in questi ambiti. Mentre l’università studia è urgente fare qualcosa.

Federico Ghizzoni, Amministratore delegato di Unicredit, ha rivelato che da mesi suo personale lavoro è verificare le visite settimanali degli uomini della banca al territorio. Un fatto enorme per essere il capo di uno dei principali gruppi bancari europei. Il Presidente della Federazione abruzzese del Credito Cooperativo, l’imprenditore Alfredo Savini, dice che nella crisi questo modello di banca ha dovuto superare persino l’identità di banca di territorio, per diventare “banca di comunità”. Per descrivere lo sforzo necessario al mestiere di fare credito nel mondo delle 3 milioni e mezzo di imprese con meno di 10 addetti, ricorda Alberto Baban, Presidente di Piccola Industria, sottolineando lo snodo anch’esso cruciale in cui si trova l’arteria produttiva principale del nostro sistema, il suo potenziale, il suo segreto contributo alla ricerca e il suo ruolo di infrastruttura sociale. 170 miliardi di sofferenze, record storico di fallimenti, ordinativi industriali e fatturati in calo, giustizia civile indescrivibile, tutto favorisce il blocco. Anche del credito, che pure sopravviene miracolosamente.

Occorre allora sapere con urgenza come si sta rispondendo alla situazione fotografata dall’Abi, quale l’idea di banca, le intenzioni e se c’è un intoppo serio come l’inadeguatezza di chi incarna la banca in questo momento. Non fosse altro, per replicare agli inglesi! 

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